Invitiamo i ragazzi e le ragazze degli oratori a vivere il tempo di Quaresima lasciandosi stupire dalla presenza del Signore nella loro vita. Anche se il cammino verso la Pasqua sarà tutto in salita e avrà ancora un carico di preoccupazioni e sofferenza, chiediamo ai ragazzi di lasciarsi affiancare dal Signore, meravigliandosi della sua vicinanza in ogni momento. Solo Gesù può aprire i nostri occhi e darci la sapienza necessaria per affrontare questo tempo e ogni sfida quotidiana. A occhi aperti, anche i più piccoli possono scoprirsi persone nuove - originali e pezzi unici - e, accogliendo il dono della Pasqua e della presenza viva del Signore, anche loro possono imparare a essere portatori di speranza e di gioia.


FACE BOOK quaresima 2121

Suggerimenti per l’animazione delle domeniche:

Proposta di ritiro con i preadolescenti
Proposta di domenica insieme per la II di Quaresima
Proposta di domenica insieme (on line) per la III di Quaresima
Proposta di domenica insieme (on line) per la IV di Quaresima

 

 

«Quelli che incontrano Gesù si lasciano istruire da lui. Si rendono conto che il loro cuore arde per lo stupore della storia che entra nella gloria, proprio attraverso il molto soffrire. Perciò, vinta la rassegnazione e la paura, diventano missionari, seminatori di speranza».
(Mario Delpini, Messaggio per la Festa di apertura degli oratori 2020-2021).

 

 

Come potrebbe nascere in noi, di questi tempi, l’espressione «Che meraviglia»? Eppure il Vangelo ci chiede di lasciarci muovere dalla speranza in ogni situazione, perché siamo certi che il Signore Gesù è accanto a noi in ogni momento.

In questa Quaresima 2021, ancora toccata dalla pandemia e dalle restrizioni, chiederemo ai ragazzi e alle ragazze di lasciarsi meravigliare dalla presenza del Signore. Diremo che ogni giorno possono alzare lo sguardo verso Gesù e rivolgergli la loro preghiera. Diremo loro che il Signore si fa compagno di viaggio così come ha fatto con i due discepoli di Emmaus, quando stanchi, sconsolati e delusi si stavano allontanando dalla città, perché non avevano più la speranza nel cuore. Gesù non si stanca di mettersi in cammino con noi e di essere nostro amico, anche quando siamo distratti o non abbiamo capito come vivere davvero. La sua Parola può istrurci e accompagnarci. Il nostro dialogo con Lui può diventare ogni giorno sempre più familiare. E l’incontro con Lui può davvero aprirci allo stupore e farci esclamare «Che meraviglia!».

 

Il percorso domenicale legato alla proposta di Quaresima per i ragazzi sarà un viaggio nello stupore. Che cosa ci fa sgranare gli occhi e aprirli se non lo stupore per qualcosa di bello e meraviglioso? Riconoscere Gesù come il Signore Risorto, riconoscerlo come presente e vivo, così vicino a noi da porterlo incontrare ci apre gli occhi allo stupore e ci fa dire: «Che meraviglia!».
Invitare i ragazzi e le loro famiglie alla Messa domenicale, creando le condizioni per la loro partecipazione, diventa l’occasione per far vivere loro questa esperienza: riconoscere Gesù allo spezzare del pane dopo averlo ascoltato alla mensa della Parola.

L’invito a partecipare all’Eucaristia diventa allora la cosa più importante che le comunità educanti devono mettere in atto, soprattutto perché la Quaresima diventi un cammino e un itinerario di riconoscimento della presenza del Signore.
Come per ogni aspetto della vita dell’oratorio, anche nell’invitare i ragazzi e le ragazze alla Messa serve creatività e tenacia e serve creare una rete di accoglienza che renda possibile e credibile questo invito (ad esempio se si rischia di non avere posto in chiesa o non c’è un momento per salutare i ragazzi e accoglierli, pur mantenendo il distanziamento, come possiamo essere certi che il nostro invito sia efficace? Nello stesso tempo le difficoltà, come la capienza da rispettare e l’organizzare un servizio dell’accoglienza in chiesa, non devono essere un pretesto perché si tralasci di chiedere ai ragazzi di venire a Messa).

Mentre cerchiamo ogni ragazzo e ogni ragazza per invitarli alla Messa domenicale, ci sforziamo dunque di trovare il modo migliore per accoglierli e per rendere belle e animate il più possibile le nostre celebrazioni, nonostante le limitazioni che ci sono imposte e che dobbiamo rispettare.

 

L’itinerario domenicale
Che meraviglia…

Domenica all’inizio di Quaresima:
Che meraviglia riconoscerti
Domenica della Samaritana:
Che meraviglia incontrarti
Domenica di Abramo:
Che meraviglia ascoltarti
Domenica del Cieco:
Che meraviglia credere in te
Domenica di Lazzaro:
Che meraviglia la vita che ci doni
Domenica delle Palme:
Che meraviglia averti vicino
Domenica di Pasqua:
Che meraviglia!

Accompagniamo i ragazzi e le ragazze a stupirsi della presenza del Signore. Gesù è disposto a condividere con noi il cammino e ad affrontare con noi il deserto che spesso sembra prendere il sopravvento. All’inizio della Quaresima, diremo che Gesù si affianca a noi per indicarci come tutta la storia sia fatta per accogliere la sua gloria, così meravigliosa, per cui anche nelle difficoltà e nelle incertezze non dobbiamo farci prendere dalla paura. Gesù ci rende nuovi perché ci fa entrare nella sua vita straordinaria, ma dobbiamo imparare a frequentarlo e ad accogliere la sua amicizia per capirlo. Ci darà Lui il dono della sapienza per comprendere ogni cosa.
Incontrarlo e ascoltarlo è dunque un obiettivo che diventa un’opportunità e un dono che ci viene fatto con delle conseguenze per noi: Lui è capace di farci crescere come persone uniche, originali, amanti della vita, con lo sguardo limpido e luminoso. Con lui viviamo A OCCHI APERTI.

Rivolgendosi al Signore come a un amico, i ragazzi scopriranno che è meravigliosa la possibilità che ci è data di incontrarlo, ascoltarlo, credere in lui, sperimentare il dono della sua vita divina, averlo vicino e riconoscerlo risorto e vivo.

 

Ogni domenica ci stupiremo
di qualcosa in particolare.
Con la samaritana ci meraviglieremo di come Gesù voglia incontrarci e parlare al nostro cuore; con i suoi discepoli scopriremo come è stupenda la vita di chi lo ascolta; con il cieco sapremo anche noi aprire gli occhi alla bellezza della fede; e gli occhi li sgraneremo di fronte alla risurrezione di Lazzaro, capendo come è straordinaria la vita che ci viene donata; con l’inizio della settimana autentica ci stringeremo di più a Gesù, standogli vicino e rendendoci conto di come è eccezionale e grande il suo amore.

Impareremo a conoscere meglio Gesù, perché la Quaresima ambrosiana è un itinerario sapienziale di scoperta della sua amicizia per accogliere il dono meraviglioso della vita nuova che ci viene dato.

 

Che meraviglia… in famiglia

Come per il tempo di Avvento, la Diocesi procurerà per il tempo di Quaresima 2021 uno schema di celebrazione della domenica in famiglia, frutto della collaborazione dei Servizi diocesani che si riferiscono al Vicariato per l’evangelizzazione e la celebrazione della fede (Fom e Servizio per l’oratorio e lo sport, Servizio per la catechesi, Servizio per la famiglia, Servizio per la liturgia).

Alle famiglie chiederemo qualcosa in più: di ritrovarsi a celebrare la domenica anche in casa, facendo riferimento ai temi del percorso «Che meraviglia!» e approfondendoli insieme. Il sussidio della preghiera in famiglia che sarà a disposizione on line e scaricabile gratuitamente fornirà i suggerimenti per una forma celebrativa che renda tutta la famiglia protagonista: testi, gesti, canti, momenti di condivisione, ecc.

Oltre alla partecipazione alla Messa, si chiederà alle famiglie uno sforzo in più per rendere ancora più speciale il Giorno del Signore, ma soprattutto per creare le condizioni di un dialogo aperto su Gesù nella propria casa, dando la possibilità ai genitori di svolgere il loro compito più importante, quello che si sono assunti nel giorno del Battesimo dei loro figli, quello di essere i loro primi educatori alla fede.
Questa è la possibilità e questa è la motivazione principale che ci spinge a proporre un surplus di impegno nella preghiera, proprio nel giorno del Signore. Potrebbe compiersi già il sabato sera, introducendo la domenica e impegnandosi ad andare a messa il giorno successivo, o potrebbe essere la domenica prima di pranzo o in un altro momento della giornata da decidere insieme.
Il gesto che viene proposto nel testo è abbinato al cammino delle pietre della Quaresima della Croce dello stupore (si toglie la patina argentata e si scopre il gesto da compiere e la preghiera della settimana).

Certamente la celebrazione della preghiera domenicale in famiglia «Che meraviglia» può essere una forma di vivere la domenica nel modo migliore nel caso si sia impossibilitati a partecipare all’Eucaristia.

 

Inoltre, possiamo proporre ai ragazzi e alle ragazze di vivere in modo più approfondito un itinerario di preghiera, riflessione e impegno con la propria famiglia tutti i giorni del tempo di Quaresima, con un momento più prolungato tutti i giorni. Per questo possiamo procurare per le nostre famiglie il sussidio per la preghiera dei ragazzi in famiglia per la Quaresima 2021 «Occhi aperti: che notizia» a cura dell’ACR (Azione cattolica ragazzi) che riprende il tema generale e domenicale dello stupore e del percorso A OCCHI APERTI (facendo riferimento all’icona dei discepoli di Emmaus) e lo traduce in attività e proposte per la settimana (preghiera, fotografia, incontro con un testimone, gesto legato al tema della settimana, esame di coscienza, attività da svolgere in famiglia, ecc.)

Si può acquistare qui

 

 

Che meraviglia pregarti!

Grazie alla Croce dello stupore chiederemo a bambini e ragazzi di alzare lo sguardo verso il Signore Gesù, pregandolo ogni volta che vorranno. In più potremo chiedere loro di investire nella preghiera anche due minuti al giorno, lasciandosi guidare dalle brevissime preghiere che sono disponibili nel piccolo libretto abbinato alla Croce (disponibile on line su www.libreriailcortile.it).

La costanza nella preghiera è un elemento determinante per lasciarsi stupire dalla presenza del Signore, è la chiave di accesso alla sapienza che è dono di Dio e all’amicizia e confidenza con Gesù che sono il segreto di una vita felice.

La Croce dello stupore si può acquistare qui

 

Un altro momento importantissimo che si potrà vivere insieme in chiesa o personalmente o in famiglia a casa è la celebrazione della Via Crucis con i ragazzi.

Anche quest’anno mettiamo a disposizione il libretto per la preghiera della Via Crucis con i ragazzi dal titolo «Ho visto il tuo amore» (ed. Centro ambrosiano), acquistabile nei prossimi giorni presso la libreria Il Cortile (tel. 0258391348 – e-mail: libreria@libreriailcortile.it) e online direttamente qui (dal 5 febbraio 2021). Entreremo nelle scene delle stazioni della Via Crucis, guardando con i nostri occhi quanto è grande l’amore del Signore Gesù, che ha dato la sua vita «per i propri amici». Pregando ci stupiremo, ci lasceremo interrogare e commuovere, prenderemo delle decisioni per essere autentici discepoli del Signore e fare come lui.

 

 

Le domeniche speciali in oratorio?!
Che meraviglia!

In zona gialla (o anche in zona arancione nel caso ci sia un peggioramento delle condizioni), gli oratori possono attivare “in presenza” l’animazione organizzata “a piccoli gruppi”, su iscrizione e con triage all’ingresso, secondo la capienza degli spazi, la presenza dei volontari, l’igienizzazione necessaria, la protezione e il distanziamento interpersonale.

Questo significa che possiamo organizzare della attività in oratorio, invitando i ragazzi e le ragazze a partecipare ad una giornata speciale, con giochi, laboratori, proposte di animazione, sul modello Summerlife della prima ora che abbiamo imparato a conoscere la scorsa estate.

Salvo diverse indicazioni e restrizioni, possiamo dunque “ripristinare” le domeniche speciali o le domeniche insieme che eravamo abituati a proporre, certamente da vivere in modo “inedito”.

Potremo anche attivare il gruppo animatori che “a distanza” (come “piccolo gruppo a sé”) potrebbe proporre le attività o svolgere delle animazioni, per coinvolgere da lontano gli altri “piccoli gruppi”. Si potrà invece chiedere ai 16enni e ai 17enni (oltre che ai maggiorenni naturalmente) un impegno più diretto nell’ambito del “piccolo gruppo”. I genitori potrebbero essere invitati in chiesa per un momento formativo loro dedicato e i ragazzi potrebbero raggiungerli per un momento di preghiera in chiesa o, ancora meglio, per celebrare insieme la Santa Messa (magari anche all’aperto con l’arrivo della primavera).

Pubblicheremo qui online dei suggerimenti per l’animazione delle domeniche speciali «Che meraviglia» per ciascuna domenica di Quaresima (troverete in questa pagina gli AGGIORNAMENTI).

 

Suggerimenti per l’animazione delle domeniche:

Proposta di ritiro con i preadolescenti
Proposta di domenica insieme per l’inizio della Quaresima
Proposta di domenica insieme per la II di Quaresima
Proposta di domenica insieme (on line) per la III di Quaresima
Proposta di domenica insieme (on line) per la IV di Quaresima

 

Che meraviglia essere fratelli!
Che meraviglia la comunità!

Sarà un tempo di Quaresima da vivere intensamente soprattutto per le comunità educanti degli oratori. Possiamo accogliere prontamente l’appello dell’Arcivescovo a stringere alleanze educative forti con i genitori dei ragazzi e delle ragazze, per sostenerli nel loro principale impegno educativo. La comunità deve farsi presente con tutti i mezzi possibili soprattutto per loro, pronta a condividere un po’ del carico che – soprattutto in questi tempi di emergenza educativa – sembra essersi fatto più pesante.
Se i genitori, in queste prossime settimane, dovessero sentire i catechisti e le catechiste, gli educatori, gli allenatori, i coordinatori e i consacrati degli oratori più vicini nel loro compito, crediamo che possano anche arrivare ad esclamare «Che meraviglia!». 

Si tratta di entrare in punta di piedi nelle case dei ragazzi, mettendosi in ascolto dei genitori, dando loro qualche suggerimento e consiglio, almeno per l’accompagnamento dei figli, nei semplici percorsi di preghiera e di “presenza” alla messa e alle attività organizzate che l’oratorio proporrà per la Quaresima. Con i genitori – come prevede anche il percorso di catechesi “Con te” – si può fare molto, ma soprattutto si può entrare nell’ottica di un accompagnamento discreto e di un ascolto fattivo.

In questo senso possono venire in aiuto le scienze dell’educazione e la psicologia, la teologia e la testimonianza di fede. Possiamo contribuire a creare occasioni in cui chiediamo ai genitori di mettersi in ascolto di esperti in questi ambiti. A ciascuna comunità spetta trovare le opportunità e proporre, mettendosi in ascolto anche di tanti giovani che in ambito universitario stanno affrontando questi temi e conoscono le persone più competenti, in linea con le nostre proposte e la nostra visione della vita.

Passando dai genitori si può arrivare ai figli, entrando con loro sempre più in una relazione di fraternità e familiarità sempre più approfondita, chiamandoli per nome e interessandosi personalmente alle loro vicende. Questo può essere l’impegno principale delle comunutà educante dei ragazzi in questo periodo, trovando spesso momenti anche per confrontarsi, correggersi, reindirizzare gli sforzi, parlare di ciascun ragazzo e progettare per ciascuno dei piccoli “interventi”, in modo molto semplice ma con costanza.

 

 

«Celebriamo una Pasqua nuova»
Correggiamo il tiro?

In questo percorso meraviglioso di Quaresima dell’oratorio con i ragazzi, ci mettiamo alla scuola del nostro Arcivescovo Mario che nella sua lettera per il tempo di Quaresima e il tempo di Pasqua «Celebriamo una Pasqua nuova» ci invita a mettere in pratica fra di noi innanzitutto la «correzione fraterna», da accogliere con umiltà reciproca e reciproca disponibilità, anche per vincere insieme l’inerzia di questi tempi e riprendere con vigore il cammino, nonostante siano ancora evidenti le fatiche.
Esercitiamoci nella fraternità nella comunità – chiedendo al Signore la grazia per realizzarla – e chiediamo soprattutto ai ragazzi e alle ragazze più grandi – i preadolescenti e gli adolescenti – di ritrovarsi insieme anche “in presenza” – pur se “a piccoli gruppi” come in una bolla – per vivere una sana confidenza nei rapporti e un’azione comune verso gli altri che può risvegliarli dal torpore (impostando anche insieme proposte di animazione possibili e forme concrete di sostegno e di carità nei confronti di chi ha bisogno).

Invitiamo tutti a cercare il bene dell’altro perché ciascuno, sentendosi amato, possa dire: «Che meraviglia!»

Insieme dobbiamo anche ricercare il bene della comunità a cui apparteniamo e il bene del nostro oratorio!

La ripresa del percorso Oratorio 2020 (che è diventato Oratorio 2020-2021) può essere un’opportunità – con l’applicazione ad esempio della scheda 21 – per correggere il tiro e riadattare le proposte alla luce dell’esperienza che abbiamo vissuto in questo anno e sotto la lente di ingrandimento della pandemia che purtroppo dobbiamo ancora contrastare e educare a combattere, rimanendo “sani” in tutti i sensi.

 

 

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