Redazione

Architetto, originaria di Giussano (Mi),
Maria Citterio è partita qualche mese fa
per Livingstone, dove sta svolgendo
il servizio civile per conto del Celim.
Ci racconta il suo lavoro, le sue esperienze,
le sue sensazioni dentro un “altro” mondo

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Ormai ho compiuto più di tre mesi in questa terra. Mi è arrivata una lettera dal Comune di Giussano, in cui si dice che ho ufficialmente residenza a Livingstone. Ho fatto l’esame della patente, tra un mesetto devo andare a ritirare il tesserino. Mi fa sempre un certo effetto guidare sulla sinistra la Land Cruiser pick up, schivando le buche delle strade, magari trasportando materiale edilizio e qualche lavoratore che mi aiuta a caricarlo.

L’altro giorno mr Siyanga mi ha portato a comprare la ghiaia per il calcestruzzo. Siamo passati attraverso casettine più o meno fatiscenti, alcune con un baracchino dove si vende quel che capita, in mezzo a un sacco di gente in cammino, con bambini ovunque… Poi siamo entrati nel bush e sembrava di andare verso il nulla: i bivi sono tutti uguali, èfacilissimo perdersi! La cava di pietra è gestita dalla comunità che vi abita: donne sedute sulla montagnetta di pietre, un chitenge (la stoffa che usano come gonna) in testa per ripararsi dal sole, staccano lastre e si mettono a frantumarle con un martelletto.

Ha smesso di piovere. Prima capitava un paio di volte a settimana, di solito appena steso il bucato… A volte il cielo si sfogava con temporali tanto violenti che era impossibile restare all’aperto: nel giro di pochi secondi si creavano fiumiciattoli per le strade e bisognava sentire il frastuono della pioggia sulla lamiera!

Le piogge hanno ingrossato le cascate. Sono spettacolari: ci sono andata due volte, e a distanza di un paio di mesi la quantità d’acqua è raddoppiata! Nel giro di pochi minuti si è completamente fradici, ma ne vale assolutamente la pena, tanto col caldo ci si asciuga velocemente! Si attraversa un ponticello in mezzo alle gole e alla vegetazione rigogliosa. Si può anche scendere al fiume attraverso un sentierino ripido in mezzo alla giungla: siamo stati circondati da una ventina di babbuini, abbiamo visto un tucano, poi le liane… Cose viste solo nei film! A un certo punto il panorama si apre sul fiume, in mezzo alla gola: l’acqua gira nei vortici creati dall’incontro delle diverse correnti… wow! Di notte, la luna piena illumina quasi a giorno: si può camminare tranquillamente per i sentieri e la luce crea un arcobaleno enorme che unisce il bosco alla schiuma bianca dell’acqua…

Sono andata anche alla Crocodile Farm, dove tengono i coccodrilli in alcune vasche. Ce ne sono tantissimi: non è molto avventuroso vederli in cattività, ma sinceramente mi è bastato… Abbiamo anche comprato la carne: ho sfoderato un buonissimo coccodrillo bollito!

Un giorno, mentre andavo in ufficio, ho incrociato una processione: c’era la croce della Giornata Mondiale della Gioventù nella chiesa vicina. Nel pomeriggio sono andata a messa: ci saranno state trenta ballerine, tutti cantavano, si alzavano in piedi e iniziavano a ballare! A un certo punto è anche andata via la corrente, non ci si vedeva quasi più; ma qui sono abituati e hanno proseguito come se nulla fosse. Tre ore di una delle più belle celebrazioni cui abbia mai partecipato! (m.c.)

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