Il riconoscimento della Regione Lombardia ai sei giovani che durante i Mondiali in Sudafrica hanno portato nel continente nero un messaggio di solidarietà


Redazione

Il Premio per la Pace – riconoscimento istituito nel 1997 da Regione Lombardia per promuovere la cultura della pace e della solidarietà sul territorio lombardo – è stato assegnato per il 2010 ai ragazzi del Matatu, sei giovani che durante i Mondiali di calcio in Sudafrica hanno percorso il continente nero a bordo di un pullmino (“matatu”) per portare un messaggio di solidarietà attraverso il pallone. La premiazione avrà luogo martedì 14 dicembre, alle 17, al Palazzo della Regione, Auditorium Giorgio Gaber (piazza Duca d’Aosta 3, Milano).
Ogni anno la Giunta regionale pubblica un bando per l’assegnazione del Premio a persone, enti pubblici o privati e ad associazioni lombarde che hanno promosso iniziative per la pace e la cooperazione allo sviluppo. Quest’anno la scelta è caduta sui giovani del pullmino, che per settimane hanno “mangiato” la polvere delle strade africane diretti a Johannesburg, portando con loro palloni e speranze e provando a unire otto popoli mediante il calcio… Il Premio per la Pace – riconoscimento istituito nel 1997 da Regione Lombardia per promuovere la cultura della pace e della solidarietà sul territorio lombardo – è stato assegnato per il 2010 ai ragazzi del Matatu, sei giovani che durante i Mondiali di calcio in Sudafrica hanno percorso il continente nero a bordo di un pullmino (“matatu”) per portare un messaggio di solidarietà attraverso il pallone. La premiazione avrà luogo martedì 14 dicembre, alle 17, al Palazzo della Regione, Auditorium Giorgio Gaber (piazza Duca d’Aosta 3, Milano).Ogni anno la Giunta regionale pubblica un bando per l’assegnazione del Premio a persone, enti pubblici o privati e ad associazioni lombarde che hanno promosso iniziative per la pace e la cooperazione allo sviluppo. Quest’anno la scelta è caduta sui giovani del pullmino, che per settimane hanno “mangiato” la polvere delle strade africane diretti a Johannesburg, portando con loro palloni e speranze e provando a unire otto popoli mediante il calcio… – – Gli “altri” Mondiali di Matatu (da “Il Segno”, giugno 2010) (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2010/Segno_24_25_copertina.pdf) – Così Matatu ha vinto il suo Mondiale (da “Il Segno”, ottobre 2010) (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2010/Segno_46_47_sport.pdf)

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