Sui campi delle semifinali di andata della Tim Cup viene promosso l’appello a sostegno della Campagna di Weworld “Le parole non bastano più”

violenza donne

Aiutare le donne che hanno subito violenza e farle sentire al sicuro è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Le parole non bastano più” di WeWorld, a cui si può contribuire dal 28 febbraio al 15 marzo con 2 euro mandando un sms o chiamando da rete fissa al numero solidale 45502.

In Italia, ogni anno, ci sono 14 milioni  di  atti di violenza contro le donne (dallo schiaffo allo stupro), circa 26 ogni minuto. Ogni 3 giorni una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare, ma solo il 7,2% delle vittime denuncia l’accaduto. Sono numeri scioccanti e le parole non bastano più. Per questo WeWorld lancia per il secondo anno consecutivo “Le parole non bastano più”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per portare un aiuto concreto a chi ha subito traumi fisici e psicologici.

Dal 28 febbraio al 15 marzo è possibile sostenere WeWorld e donare 2 euro inviando un sms al numero solidale 45502 dai cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile e CoopVoce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, TeleTu e Twt. Grazie al sostegno della Lega Serie A l’appello di WeWorld arriva anche negli stadi. Per la prima volta nella storia della Tim Cup, le semifinali saranno dedicate alle donne. Mercoledì 4 e giovedì 5 marzo durante le partite Lazio-Napoli e Juventus-Fiorentina sarà visibile l’appello di WeWorld per fermare la violenza contro le donne, gli speaker degli stadi inviteranno i tifosi a mandare un sms e in ogni campo sarà esposto uno striscione di 9 metri con il logo della campagna. Sui maxi schermi degli stadi sarà inoltre trasmesso lo spot della Campagna.

È il Presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta che racconta la scelta di sostenere l’iniziativa: «La Lega Serie A ha deciso di dare il proprio contributo durante la TIM Cup per una causa fondamentale: combattere la violenza contro le donne, odiosa e inaccettabile. È importante che il calcio, un momento di festa e di agonismo sportivo che interessa milioni di italiani, porti negli stadi e nelle case un messaggio di forte mobilitazione che deve coinvolgere tutti. In tanti possiamo fare la differenza e sostenere con un gesto concreto “Le parole non bastano più».

«Siamo orgogliosi che il mondo del calcio abbia deciso di sostenere la nostra campagna, ringrazio la Lega Serie A e le squadre di calcio coinvolte. Di fronte a questo fenomeno abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per poter innescare un cambiamento culturale fondamentale perché le donne, le mamme, e i bambini – che spesso assistono alla violenza subita dalle madri – possano finalmente trovare il rispetto dei loro diritti fondamentali», sottolinea Marco Chiesara, presidente di WeWorld.

I fondi raccolti serviranno a finanziare il progetto SOStegno Donna che mira a garantire sportelli di assistenza psicologica e sociale aperti l’intera giornata – H 24, con reperibilità notturna – sette giorni su sette nei Pronto Soccorso. Il Pronto Soccorso è proprio il luogo dove si può far emergere la violenza domestica, perché nonostante la maggior parte delle donne maltrattate scelga il silenzio, è qui che queste si rivolgono quando hanno bisogno di aiuto. Attraverso SOStegno Donna la vittima di violenza riceve subito le cure necessarie e viene presa in carico e sostenuta, al riparo dal maltrattante. In un anno, sono oltre 1000 le donne vittime di violenza a cui SOStegno Donna potrà dare un aiuto. 

Anche quest’anno la campagna “Le Parole non Bastano Più” può contare sul sostegno di numerosi testimonial, tra cui Maria Grazia Cucinotta, Giulio Scarpati, la campionessa di Scherma Elisa di Francisca, Rossella Brescia, Francesca Senette, Euridice Axen e molti altri.

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