Promossa la collaborazione tra sei enti milanesi attivi nel settore. Palazzo Marino dice basta ai patrocini a pioggia, mirando a certificare le iniziative formative che vadano davvero incontro al mercato


Redazione

29/02/2008

di Cristina CONTI

Tagli in vista per i corsi comunali. Sopravviverà solo chi risponderà ai nuovi requisiti. Questa la scelta dell’assessorato alle Politiche del lavoro e dell’Occupazione. Sono attualmente 1024 i corsi gestiti direttamente dal Comune, più altri 180 presso le scuole civiche, con qualche centinaio di operatori coinvolti.

Il primo obiettivo è realizzare corsi che consentano di formare figure richieste dal mondo del lavoro, non solo in Italia, ma anche in Europa. «Basta patrocini a pioggia – precisa Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione -. Il Comune mira, infatti, a certificare i corsi che devono andare incontro alle esigenze del mercato. Ora c’è un disallineamento tra ciò che cercano le imprese e l’offerta». Sarà l’Osservatorio, ancora allo studio, a indicare il fabbisogno e a dettare l’indirizzo.

Società di incoraggiamento d’arti e mestieri (Siam), Circolo Filologico, Scuola superiore di Arte applicata all’industria del Castello Sforzesco, Società Umanitaria, Ente Morale Feltrinelli per l’incremento dell’istruzione tecnica e Scuola Cova… Sono tante le istituzioni che tengono corsi di formazione professionale a Milano: con i loro corsi hanno dato a migliaia di persone la possibilità di trovare un lavoro, oppure di ritrovarlo dopo un lungo periodo di disoccupazione.

«In esse si sono formati molti milanesi che, con la loro laboriosità, hanno trasformato il capoluogo lombardo nella capitale economica del Paese e in uno dei motori d’Europa – aggiunge l’assessore -. L’intento di valorizzare 724 anni di esperienza e di creare una sinergia tra le sei istituzioni ci ha spinto, perciò, a promuovere la nascita di un vero e proprio popolo che si occuperà di formazione, orientamento e inclusione sociale, valorizzando le peculiarità dei diversi enti».

Promuovere sinergie tra enti che operano nel settore, facilitare il collocamento e la riqualificazione professionale. Una tappa importante del programma che ha visto nascere nei mesi scorsi a Milano il Polo di Alta Formazione Artistica e Musicale e il Polo formativo per cinematografia, televisione e nuovi media. Nel protocollo di intesa gli enti che vi partecipano dichiarano la volontà di aderire a un percorso che possa favorire l’occupazione e l’inclusione sociale.

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