Redazione

I dati certi è difficile averli, ma la presenza in Italia di prostitute straniere è stimata tra le 19 e le 26 mila persone: 4000, 4500 sono in Lombardia, di cui la metà a Milano e provincia. Le direttrici principali in città sono la circonvallazione e le strade che portano all’hinterland: via Ripamonti, viale Monza, la Paullese, la Vigevanese, anche sulle grandi arterie a scorrimento veloce dove c’è la possibilità di fermarsi. Ci sono poi zone “specializzate” di prostituzione maschile: piazza Trento, Ortomercato e piazza del Cannone. I trans si concentrano in viale Fulvio Testi e via Gioia. Poi quartieri con presenza “storica”, che hanno portato all’esasperazione gli abitanti, come viale Abruzzi. Oltre in strada, è sempre più diffusa quella negli appartamenti e nei locali. A volte ci sono interscambi: ragazze che si incontrano sulla strada si sono prostituite nei locali. Quelle che si autogestiscono sono una percentuale minima. Una recente ricerca dell’Ismu ha registrato forum di clienti sulla Rete, che si scambiano informazioni sulle localizzazioni delle ragazze, con relative mappe e annessi commenti, dai quali trapela un profondo disprezzo per le donne e molta volgarità.

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