All’inizio del Ramadan, Comunità di Sant’Egidio, cristiani di diverse confessioni, musulmani delle principali associazioni cittadine e rappresentanti della Comunità ebraica si incontrano in Santa Maria Incoronata per la rottura quotidiana del digiuno

Iftar 2017

In occasione del mese sacro del Ramadan, la Comunità di Sant’Egidio insieme con il Forum delle Religioni di Milano e le diverse comunità musulmane di Milano si ritroveranno insieme, mercoledì 7 giugno alle 20.45, presso la parrocchia di Santa Maria Incoronata (corso Garibaldi 116) per pregare gli uni accanto agli altri e mangiare insieme, festeggiando l’Iftar, la rottura quotidiana del digiuno.

In questo tempo difficile e violento, segnato anche di recente dagli attentati di Manchester e Londra in Gran Bretagna, Mynia in Egitto e Kabul in Afghanistan, gli organizzatori ribadiscono la necessità del dialogo e dell’incontro come unica strada per costruire città pacificate, più umane e solidali: «Questo mese, e questo incontro in particolare, sono un’occasione per vivere un senso di comunione e condivisione. Cristiani, musulmani e tutti i credenti debbono unirsi per non lasciare spazio alla violenza e a tutte le forme di estremismo, cercando nel profondo della propria tradizione di fede – tesa al raggiungimento della pace – quelle energie buone che possono unire genti diverse, riconciliare chi è distante, curare le ferite di società fragili e frammentate».

«Abbiamo bisogno di incontrarci perché è la mancanza di conoscenza e l’ignoranza che creano paure e impediscono la convivenza, fomentando radicalismi e populismi – sottolinea Giorgio Del Zanna, responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Milano -. Come ha detto Papa Francesco incontrando al Tayyeb, il Grande Imam di al Azhar, in Egitto, l’unica alternativa alla civiltà dell’incontro è l’inciviltà dello scontro. Questo incontro vuole affermare con una sola voce che le religioni sono una forza di pace al servizio del bene di tutti e che ci vogliamo impegnare in un comune sforzo per rendere la città più umana e solidale, a cominciare da chi è più debole e solo. Con la preghiera e la condivisione, invitiamo a non innalzare muri, ma ad aprirsi all’accoglienza di quanti cercano qui un futuro migliore. Noi cristiani e musulmani – italiani ed europei – vogliamo dire concordi che è possibile costruire un futuro per il nostro continente nel pluralismo, nella solidarietà e nella pace».

Info: santegidio.milano@gmail.com

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