La seconda tappa del viaggio in Zambia dell’Arcivescovo Mario Delpini, si è svolta nella città di Mazabuka dove dal 2018 risiedono don Roberto Piazza e don Stefano Conti. A loro è stata affidata l’apertura di una nuova parrocchia a cui stava già lavorando don Paolo Pupillo ritornato in Italia nel 2019.
Mazabuka è una città nata attorno a un estesa piantagione di canna da zucchero che viene coltivata, raccolta e trasformata nel locale stabilimento che negli anni ha attratto molti lavoratori. Al crescere della città, il vescovo Moses Hamungole chiese alla Diocesi di Milano di aprire una nuova parrocchia per meglio servire la comunità cristiana che si radunava nella storica parrocchia dedicata a Maria Assunta dove per alcuni anni operò il milanese don Maurizio Canclini, attualmente Fidei Donum in Congo.
All’inizio, la comunità si radunava per le celebrazioni nel salone della scuola femminile. I primi edifici ad essere costruiti furono la casa parrocchiale per ospitare i preti e già nel 2019 alcuni shelter cioè capanne ottagonali in muratura dove i vari gruppi parrocchiali possono radunarsi. Poi dal 2020 iniziò la costruzione della chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Agostino: santo africano che si convertì e fu battezzato a Milano. Con il completamento della chiesa abbellita da una piazza antistante al centro della quale sorge il battistero come da tradizione antica, la parrocchia ha potuto crescere e svilupparsi con le normali attività di catechesi, incontri e celebrazioni liturgiche oltre alle occasioni di ritrovo più ludiche per bambini e ragazzi ispirate alla tradizione ambrosiana degli oratori.
Il primo incontro di Monisgnor Delpini è stato con il Consiglio Pastorale dove gli è stata presentata la parrocchia in tutte le sue componenti. La struttura base è formata da sette Small Christian Community (piccole comunità cristiane) costruite su base di prossimità abitativa. Il loro compito è favorire la vita comunitaria, il ritrovarsi alla domenica pomeriggio per un momento di condivisine sulla parola di Dio, l’aiuto e la conoscenza reciproca. Poi nella parrocchia ci sono anche dieci outstation: centri rurali lontani dalla città, dove i cristiani si radunano alla domenica e dove i preti riescono ad arrivare una volta al mese. Il Vescovo ha incoraggiato tutti a essere partecipi e responsabili della vita parrocchiale notando come in africa i laici sono da sempre abituati a farsi carico delle attività parrocchiali senza la necessità della presenza costante del prete.
Il secondo giorno a Mazabuka, 31 dicembre, è stato riservato a un incontro con i giovani mentre al pomeriggio si è svolta la piantumazione di un albero a ricordo della visita e la solenne celebrazione di ringraziamento per la fine dell’anno. La gioia e la gratitudine sono diventati canti partecipati e gioiosi accompagnati dai balli di tutta l’assemblea. Nella predica Monisgnor Delpini ha ricordato come i cristiani siano per loro natura “gente originale” perché portatori di una novità che li rende diversi nella vita.

Il primo gennaio di buon mattino, il Vescovo si è trasferito nella vicina città di Monze che è la sede vescovile dell’omonima diocesi. Attualmente il vescovo è Monsignor Raphael Mweempwa, il primo scelto tra il clero locale dopo essere stato ordinato prete dal terzo vescovo di Monze, il Fidei Donum milanese Monsignore Emilio Patriarca. La Messa con i due vescovi si è svolta nella cattedrale della Trinità, moderna struttura inaugurata solo pochi anni fa in occasione del sessantesimo di fondazione della Diocesi (1962). Il vescovo Mweempwa si è speso più volte in ringraziamenti per la feconda collaborazione tra le due diocesi e per la generosità dei preti ambrosiani che da molti anni hanno aiutato e sostenuto la crescita di questa Chiesa giovane e carica di vitalità.
Al termine della Messa i due vescovi si sono intrattenuti per un colloquio privato per fare il punto della situazione della missione della diocesi di Milano in Zambia e alla fine tutta la delegazione milanese è stata invitata a condividere il pranzo nella casa del vescovo insieme ai suoi più stretti collaboratori.
L’ultima mattinata a Mazabuka erano presenti tutti e tre i preti della Saint Ambrose Mission ed è stata dedicata a un breve ritiro dove il vescovo Mario ha proposto una riflessione sul tema del “diventare” figli di Dio lasciandosi ispirare dalla Natività di Lorenzo Lotto esposta al museo diocesano in occasione del Natale.






