Sirio 01-03 marzo 2024
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Emergenza

Profughi ucraini, il sistema Caritas e l’accoglienza diffusa

Da Milano alle altre Zone pastorali, in appartamenti della “Farsi prossimo” e in altri resi disponibili dalle parrocchie, l’ospitalità si allarga a tutto il territorio diocesano. E prosegue il percorso di formazione delle famiglie disposte ad accogliere

di Paolo BRIVIO

3 Aprile 2022
Profughi ucraini in arrivo in Italia (foto Caritas)

Una madre 50enne, una 40enne, una 25enne. E 5 figli, 16 anni il maggiore, un anno il minore. Tre generazioni sotto il tetto di Casa Sant’Anna, spazio di accoglienza raccolto, con appartamenti a misura di famiglia, gestito a Lampugnano dalla cooperativa Farsi Prossimo. È il primo esempio del lavoro che il “sistema Caritas” sta conducendo a Milano, e che si appresta a riprodurre anche in altre Zone pastorali della diocesi, per diffondere in piccoli nuclei sparsi nei territori, in accordo con le Prefetture e le istituzioni locali, l’accoglienza dei profughi ucraini.

Schema a rotazione

Caritas Ambrosiana, grazie all’impegno “sul campo” della cooperativa Farsi Prossimo, da metà marzo in convenzione con Prefettura ospita a Casa Monluè, periferia est di Milano, un’ottantina di rifugiati. Nei giorni scorsi ha cominciato a dislocare alcuni di essi in appartamenti resi disponibili da parrocchie in diversi quartieri della metropoli: oltre alle 8 persone di Casa Sant’Anna, 4 sono approdate nella parrocchia di San Giovanni Bosco, 6 a San Luca, 3 alla Pentecoste. Altri 6-7 alloggi verranno attivati nei prossimi giorni, in modo da arrivare a ospitare 70 persone in spazi accoglienti, in grado di assicurare tranquillità e nello stesso tempo di stimolare l’autonomia degli ospiti, supportati dal volontariato parrocchiale e di quartiere. Nel frattempo, Casa Monluè si sta riempiendo e si riempirà di nuovi arrivi. Uno schema a rotazione, che punta a organizzare accoglienze collettive per alcuni giorni nell’hub principale, e a valle micro-accoglienze territoriali, utilizzando l’ampio bacino di disponibilità che Caritas, a partire dall’inizio della guerra, ha censito in tutta la città e tutta la diocesi.

Le accoglienze informali

Questo bacino ha raggiunto dimensioni notevoli (quasi 2.800 famiglie disposte ad accogliere in casa propria, 223 appartamenti liberi resi disponibili da privati, spazi e alloggi dichiarati utilizzabili da 55 parrocchie, 9 enti religiosi e 17 tra associazioni e fondazioni) e finora è utilizzato solo in piccola parte, dal momento che – come è noto – la gran parte dei profughi pervenuti in Italia ha trovato sistemazione presso parenti o conoscenti da tempo immigrati, o famiglie italiane con le quali esistevano precedenti contatti. Caritas inoltre è in contatto, nell’intera diocesi, con una trentina di parrocchie che hanno avviato accoglienze informali, in alcuni casi supportate dalla rete territoriale delle Caritas parrocchiali, dei centri d’ascolto e degli Empori della solidarietà. Inoltre prosegue il percorso di formazione rivolto alle famiglie disposte ad accogliere, in particolare quelle interessate a esperienze di affido di minori non accompagnati: si succedono incontri, a gruppi ampi o ristretti, per preparare inserimenti mirati e sostenibili nel tempo.

Mentre prosegue e si ramifica l’accoglienza nella diocesi ambrosiana, la rete internazionale Caritas non cessa di fornire aiuti d’emergenza, in Ucraina e nei Paesi confinanti, alle vittime della guerra. L’impegno finanziario globale degli appelli di emergenza, sostenuti anche da Caritas Italiana e Ambrosiana, ammonta ormai a 20 milioni di euro, mentre gli aiuti sul campo hanno raggiunto e raggiungono centinaia di migliaia di persone.

Per conoscere le attività di Caritas Ambrosiana

 – Info sull’evolversi degli aiuti: www.caritasambrosiana.it /tel. 02.40703424 (lunedì-sabato, ore 10-20)

– Segnalazioni di alloggi per accoglienze: Area Stranieri (stranieri@caritasambrosiana.it; tel. 02.40703424)

– Info sugli aspetti legali dell’accoglienza (permessi, ricongiungimenti familiari, minori non accompagnati): Servizio Accoglienza Immigrati (sai@caritasambrosiana.it; tel. 02.67380261)

Per sostenere la raccolta fondi di Caritas Ambrosiana

  • con carta di credito online www.caritasambrosiana.it
  • in posta C.C.P. n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S. Bernardino 4 – 20122 Milano
  • con bonifico C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN:IT82Q0503401647000000064700
    Causale: Conflitto in Ucraina / Le offerte sono detraibili fiscalmente

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Nota dell’Avvocatura sull’accoglienza in parrocchia

Molte parrocchie in queste settimane hanno espresso il desiderio di accogliere profughi provenienti dall’Ucraina e alcune li hanno già ospitati. Al fine di procedere in modo ordinato e garantire tutti i servizi necessari a queste persone, è opportuno che tutte le parrocchie facciano sempre riferimento a Caritas Ambrosiana. Vista la situazione complessa e l’impossibilità di prevedere numerose condizioni (quali la durata del soggiorno in Italia o i servizi necessari nel corso della loro permanenza), nessuna parrocchia deve ospitare profughi in modo autonomo.
Le parrocchie metteranno a disposizione gli immobili che possono essere usati per accogliere profughi ucraini segnalando la disponibilità a stranieri@caritasambrosiana.it, mettendo in copia il proprio Referente amministrativo (Account) di riferimento. Anche i privati possono mettere a disposizione immobili situati nel territorio dell’Arcidiocesi di Milano usando questo form.
Alle persone così accolte saranno garantiti tutti i servizi previsti dalla Convenzione tra le Prefetture e Caritas Ambrosiana, tra i quali il servizio di mediazione linguistico-culturale; di orientamento al territorio; di distribuzione, conservazione e controllo dei pasti. Le persone che hanno necessità di accoglienza devono contattare il numero verde regionale 800894545.
Alcune parrocchie nei giorni scorsi hanno già accolto profughi provenienti dall’Ucraina. È necessario che i parroci contattino Caritas Ambrosiana all’indirizzo stranieri@caritasambrosiana.it, mettendo in copia il proprio Referente amministrativo (Account) di riferimento.
Per informazioni: www.caritasambrosiana.it