Tre parole, o meglio, tre consegne per vivere in profondità il ministero sacerdotale nelle realtà a cui sono stati destinati. Sono quelle che l’Arcivescovo ha lasciato ai preti 2026 durante la celebrazione dell’Ora Media nel cui contesto sono state comunicate loro le destinazioni nella Cappella grande dell’Arcivescovado, dove hanno trovato posto il Vicario generale, il rettore del Seminario don Enrico Castagna, i vicari di Zona, i sacerdoti delle Comunità pastorali e parrocchie dove da oggi sono inviati e le diaconie.

La gratitudine
Le indicazioni di monsignor Delpini partono dalla gratitudine per il lavoro che è stato fatto per preparare le destinazioni, in particolare dal Rettore, dal Vicario episcopale per la Formazione permanente del Clero monsignor Ivano Valagussa, dai Vicari episcopali: «Un lavoro, pur sapendo che non vi è niente di perfetto, ma che ha significato un impegno grande, incontrando i parroci, verificando le condizioni logistiche e pastorali. Voi – ha continuato monsignor Delpini rivolgendosi ai preti da lui ordinati il 13 giugno – non siete degli impiegati che hanno superato un colloquio con il capo del personale: c’è qualcosa di molto più intenso, come affetto e intelligenza, nella scelta di queste destinazioni. Vi invito a vivere così questo momento oltre la curiosità e il desiderio di conoscere dove andrete».

«Cristo è tutto per noi»
La seconda parola, con il motto scelto dalla Classe 2026, è «Cristo è tutto per noi». «Un programma di vita perché l’essenziale è l’incontro con Gesù e che tutto sia valutato e amato nel suo nome. Ci saranno delle fatiche che fanno parte della sequela di Gesù e ci saranno dei momenti di straordinario entusiasmo in cui non si tratta di farsi trascinare, ma di dare gloria a Dio, perché Cristo è tutto per noi. Ci saranno momenti di incertezza, ma si tratta di stare, restare con lui, avendo pazienza. Ci saranno momenti in cui i rapporti con gli altri preti, la diaconia, i laici racconteranno di una grande intesa o di fatiche relazionali, ma voi non scoraggiatevi. Cristo è il criterio per essere contenti, per amare sempre, per lavorare con fiducia, per vivere nella pazienza».
La cura della formazione
E, infine, l’ultima parola dedicata alla cura della formazione permanente: «Avete fatto un lungo percorso di preparazione, di discernimento, di esperienze pastorali, ma non siete preparati, comunque. La formazione permanente è essenziale per il servizio alla Chiesa, tutti dobbiamo formarci, tanto più voi che siete all’inizio. Formarsi e lasciarsi formare dal modo cristiano di parlare di Dio, di pensare la Chiesa e la sua missione, di interpretare le sofferenze, di prendersi cura dei poveri, dei giovani. Qualche volta, quando nelle nostre comunità si sente nominare Dio si resta sconcertati perché il Dio di cui si parla non è quello di Gesù. Ciò vuol dire che non abbiamo ancora imparato a conoscere Dio. Quindi, l’impegno di studiare, a confrontarsi, a partecipare alle proposte formative, non è semplicemente un appello alla vostra buona volontà, ma è la raccomandazione per un ministero che dovrà sempre essere vissuto con la ricerca, con umiltà e con il riconoscimento della propria inadeguatezza e degli spazi che rimangono da approfondire».
Poi il momento attesissimo della comunicazione delle destinazioni, dove resteranno per 5 anni fino alla verifica: quattro sono nella Zona pastorale IV (Rho), due nella Zona V (Monza), i restanti sono uno ciascuno nelle altre cinque Zone pastorali. Un prete novello invece continuerà gli studi a Roma.
L’elenco
Nikolas Abbate
Vicario della Comunità Pastorale “Santi Marta, Lazzaro e Maria di Betania” ad Agrate Brianza (MB), comprendente le Parrocchie di Sant’Eusebio in Agrate Brianza, San Zenone in Omate di Agrate Brianza e Santa Giuliana Vergine e Martire a Caponago.
Andrea Angelini
Vicario della Comunità Pastorale “S. Barnaba e S. Filippo Neri” a Legnano (MI), composta dalle Parrocchie SS. Redentore a Legnanello, S. Pietro e Santi Magi, tutte nel Comune di Legnano.
Gioele Bergamini
Vicario Parrocchiale della Parrocchia di S. Dionigi in Santi Clemente e Guido a Milano.
Giuseppe Bianchi
Vicario Parrocchiale della Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ad Arluno (MI) e incaricato della pastorale giovanile nella Parrocchia di S. Giorgio a Casorezzo (MI).
Samuele Brancè
Vicario della Comunità Pastorale “Maria Madre della Chiesa” a Cassina de’ Pecchi (MI), composta dalle Parrocchie di S. Maria Ausiliatrice, S. Agata a S. Agata Martesana e Natività di Maria Vergine a Camporicco, tutte nel Comune di Cassina de’ Pecchi.
Nicolò Frattolillo
Vicario della Comunità Pastorale “S. Nicone Besozzi” a Besozzo (VA), composta dalle Parrocchie dei Santi Martiri Alessandro e Tiburzio, S. Brizio a Olginasio, S. Martino a Cardana, S. Vito Martire a Bogno, tutte nel Comune di Besozzo, e Santi Pietro e Paolo a Brebbia.
Emanuele Guido
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie dei Santi Cornelio e Cipriano a Cerro Maggiore (MI) e di S. Bartolomeo a Cantalupo di Cerro Maggiore.
Paolo Maccà
Vicario della Comunità Pastorale “SS. Nome di Maria” a Barzanò (LC), composta dalle Parrocchie di S. Vito a Barzanò, Santi Sisinio, Martirio e Alessandro a Cremella e Santi Nabore e Felice a Sirtori.
Paolo Macchi
Vicario della Comunità Pastorale “S. Francesco” a Melzo (MI), composta dalle Parrocchie dei Santi Alessandro e Margherita, S. Maria delle Stelle e Sacro Cuore, tutte nel Comune di Melzo.
Stefano Magistrelli
Vicario della Comunità Pastorale “S. Giovanni Paolo II” a Pero (MI), composta dalle Parrocchie Visitazione di Maria Vergine a Pero e Santi Filippo e Giacomo a Cerchiate di Pero.
Lorenzo Molteni
Riservato per gli studi in Sacra Liturgia, a Roma.
Andrea Swich
Vicario della Comunità Pastorale “Santi Quattro Evangelisti” a Monza, composta dalle Parrocchie Regina Pacis, S. Rocco, S. Alessandro e Santi Giacomo e Donato, tutte nel Comune di Monza.







