Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/delpini-ordinazioni-presbiterali-2026-2874971.html
Radio Marconi cultura
Share

In Duomo

Nuovi preti, testimoni che Cristo è tutto per noi

L'Arcivescovo ha ordinato 12 nuovi sacerdoti ambrosiani e uno del Pime. Nell'omelia ha fatto riferimento al loro motto: sono incaricati di proseguire la missione dei primi discepoli e di «propiziare l’incontro e la sequela di Gesù», rivolgendosi «a tutti coloro che sono smarriti»

di Annamaria BRACCINI

13 Giugno 2026
I Preti 2026 con l'Arcivescovo al termine della celebrazione (foto Andrea Cherchi)

«Una Chiesa colorata come le vetrate del Duomo inondato di luce, una Chiesa giovane, ricca di santi e di tante vocazioni tutte benedette da Dio, una Chiesa antica e nuova dove ciascuno di noi può lasciar passare un raggio della luce di Dio».

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

La celebrazione

È questa l’immagine della Chiesa ambrosiana, disegnata con le parole dell’Arcivescovo, che si ritrova in Duomo – moltissimi anche i collegati da remoto – per uno dei momenti più belli e attesi dell’anno: le ordinazioni presbiterali dei 12 nuovi preti ambrosiani. Sono dodici giovani uomini del terzo millennio, di età compresa tra i 25 e i 36 anni, provenienti da diverse zone della Diocesi. A loro si aggiunge un religioso del Pontificio Istituto delle Missioni Estere, originario della diocesi di Lusaka, ma comunque legato a Milano per l’incontro con alcuni sacerdoti fidei donum ambrosiani presenti in Zambia. Si presentano come i discepoli di 2000 anni fa, «per essere ancora e sempre testimoni chiamati ad annunciare Gesù». 

I diaconi all'inizio della celebrazione (foto Andrea Cherchi)
I diaconi all’inizio della celebrazione (foto Andrea Cherchi)

La Cattedrale è vestita a festa, gremita di parenti e amici degli ordinandi, dei fedeli di intere comunità e dei sacerdoti che concelebrano il rito presieduto da monsignor Delpini: tra loro cinque Vescovi, gli ausiliari di Milano e monsignor Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Ci sono i sacerdoti del Seminario guidato dal rettore don Enrico Castagna, il superiore regionale del Pime padre Mario Ghezzi, i Canonici del Capitolo metropolitano, i parroci delle realtà di origine degli ordinandi, per un totale di un centinaio di presbiteri.

Dopo la presentazione e l’elezione dei futuri preti novelli, che pronunciano emozionati il loro «Eccomi», l’omelia dell’Arcivescovo è come un viaggio tra passato, presente e futuro, tra quelli che furono i primi discepoli, coloro che lo sono oggi e ciò che li attende.  

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

Cristo è tutto per noi

«Ci sono buone ragioni per credere che i candidati che oggi sono ordinati preti siano meglio preparati dei primi discepoli. Hanno studiato per sei anni; hanno avuto educatori sapienti, esperti, attenti a tutti gli aspetti della loro personalità; sono passati attraverso un discernimento frutto della consultazione di educatori del Seminario, parroci, laici, religiose e religiosi. Quindi si presentano più attrezzati dei primi discepoli, pronti. E, tuttavia, non sarei tanto sorpreso se capiterà anche a loro, come a tutti noi, di trovare nelle comunità in cui svolgono il loro ministero persone che hanno da dire, che mettono in evidenza i difetti, che lamentano incompetenze».  

La prostrazione davanti all'altare (foto Andrea Cherchi)
La prostrazione davanti all’altare (foto Andrea Cherchi)

Ma è proprio Gesù che «suggerisce di interpretare questo nostro essere inadeguati, non come una obiezione alla missione, non come una motivazione per la mediocrità, ma come una condizione propizia per essere discepoli, ancora e sempre discepoli incaricati di propiziare l’incontro e la sequela di Gesù». Anche perché, nota ancora l’Arcivescovo, «mi sembra che nel nostro tempo si possa rilevare un diffuso scoraggiamento a proposito della capacità di conoscere Dio. Riconosco i segni della disperazione di molti che rinunciano a cercare la felicità pregando. È documentata l’inclinazione a immaginare un “Dio secondo me”. Questi nostri fratelli sono ordinati preti per continuare la missione dei discepoli. Sono incaricati, infatti, di testimoniare che chi vede il Cristo vede il Padre: Cristo è tutto per noi, è la verità di Dio. è la rivelazione di tutto ciò che è stato creato, la parola per dare un senso a tutto ciò che esiste. Affidiamo a questi nostri fratelli la missione di incoraggiare l’inquietudine che cerca Dio e di essere testimoni della rivelazione di Gesù».

L'Arcivescovo impone le mani a un ordinando (foto Andrea Cherchi)
L’Arcivescovo impone le mani al diacono del Pime (foto Andrea Cherchi)

Testimoni e mandati

Discepoli inviati, perché «la loro missione, la missione della Chiesa si rivolge a tutti coloro che sono smarriti, che non sanno che cosa fare, dove andare, come vivere in questa complessità scoraggiante, di fronte a prospettive minacciose. Sono mandati, quindi, per parlare e dare testimonianza ai fratelli e alle sorelle che incontrano a proposito della libertà, dello stile, dell’essere inadeguati, perché diranno che la libertà è la vocazione a scegliere, a decidere; che la qualità della vita trova la sua bellezza nell’imitazione di Gesù che è mite e umile di cuore. A proposito dell’essere inadeguati diranno che la stima di sé non si alimenta nell’illusione di essere ineccepibili, ma nella gioia di essere ancora e sempre in un cammino di comunione con Gesù, perché Cristo è tutto per noi», conclude monsignor Delpini citando la famosa espressione di Sant’Ambrogio nel De Virginitate, scelta come motto dalla Classe 2026.

La vestizione dei sacerdoti novelli (foto Andrea Cherchi)
La vestizione dei sacerdoti novelli (foto Andrea Cherchi)

Poi i gesti, sempre suggestivi, della Liturgia dell’Ordinazione, con l’impegni degli Eletti – il «Sì, lo Voglio» e il «Sì, lo prometto» -, le Litanie dei Santi con l’intera assemblea in ginocchio e gli ordinandi sdraiati a terra ai piedi dell’altare maggiore, l’imposizione delle mani nel silenzio della Cattedrale e la Preghiera di Ordinazione pronunciata dall’Arcivescovo, i Riti esplicativi: la vestizione degli abiti sacerdotali, l’unzione crismale, la consegna del pane e del vino. Fino alla gioia dello scambio della pace per cui gli ormai sacerdoti raggiungono anche le prime file del Duomo dove si trovano mamme, papà, fratelli e sorelle.

Festa grande sul sagrato (foto Andrea Cherchi)
Festa grande sul sagrato (foto Andrea Cherchi)

Prima dell’applauso che suggella la gioia della celebrazione, ancora un grazie dall’Arcivescovo alle famiglie, alle comunità, ai preti e a coloro che hanno accompagnato e pregato per queste vocazioni. Infine, come sempre, la festa che esplode all’esterno della Cattedrale tra striscioni, un tifo da stadio e il lancio, attesissimo, dei sacerdoti novelli in veste, verso l’alto.

Leggi anche

Intervista
Festa del Seminario

Nuovi preti, 12 come gli Apostoli, uniti dall’amore per Cristo

Don Enrico Castagna, Rettore del Seminario, presenta i diaconi che saranno ordinati presbiteri il 13 giugno: «Nel loro servizio dovrà apparire la verità di questa relazione con Gesù. Hanno davanti grandi sfide che richiedono grande capacità di camminare con altri nella Chiesa e di lasciarsi accompagnare nei primi passi del ministero»

di Ylenia SPINELLI

Sacerdozio
Candidati 2026

«Cristo è tutto per noi», i Preti 2026 si presentano

I Candidati che saranno ordinati in Duomo dall’Arcivescovo sabato 13 giugno (diretta tv e web) illustrano il motto e l’immagine che li accompagna. In allegato le preghiere dei fedeli per la settimana che precede l’ordinazione

de I CANDIDATI 2026

Profili
preti 2026 duomo

I Preti 2026 si raccontano così

Pubblichiamo i brevi “autoritratti” stilati dai 12 candidati che saranno ordinati sacerdoti sabato 13 giugno dall'Arcivescovo in Duomo (diretta tv e web dalle 9)

Testimonianza
Don Nicolò Frattolillo

Studiando la terra don Nicolò ha contemplato il cielo

Laureato in Scienze e tecnologie geologiche, il 36enne Frattolillo è uno dei diaconi che diventeranno preti il 13 giugno: «Gli studi scientifici sull’origine dell’Universo non contrastano con l’idea biblica di Dio creatore»

di Ylenia SPINELLI

Testimonianza
Don Emanuele dirige a San Paolo fuori le mura

Don Emanuele, una vocazione in musica

Organista e poi direttore di coro in Seminario, il 26enne Guido è uno dei 12 diaconi che saranno ordinati preti il 13 giugno. Ha collaborato alla composizione dell’inno dei candidati

di Ylenia SPINELLI