Continuando un dialogo avviato sin dall’inizio della sua nomina, nella mattinata di sabato 30 maggio, presso la sede della Provincia di Monza e Brianza, l’Arcivescovo di Milano incontrerà gli Amministratori e le Istituzioni della Zona pastorale V.
L’incontro è organizzato dalla Commissione per l’animazione socio-culturale della Zona V ed è l’esito di un’articolata preparazione in ciascuno dei 7 Decanati, in cui sono stati coinvolti i Sindaci ed i Decani con la ripresa delle sollecitazioni contenute nell’ultimo Discorso di Sant’Ambrogio di monsignor Delpini. In continuità con la positiva esperienza dello scorso anno, nella preparazione del dialogo è stato coinvolto il “tavolo-giovani” della Zona V che, lavorando sul Discorso di Sant’Ambrogio, ha elaborato proprie riflessioni e proposte inerenti le minacce di crollo della città e il farsi avanti per aggiustare e rendere abitabile la casa comune.
Farsi avanti
Questo lavoro di preparazione verrà presentato nella prima parte dell’incontro del 30 maggio. I Sindaci di riferimento dei 7 Decanati illustreranno le loro riflessioni riguardo alle minacce di crollo della casa comune e al farsi avanti come Sindaci e come politici che non si rassegnano al declino e cercano di costruire il futuro delle proprie città.
Soprattutto i Sindaci daranno spazio a esperienze, progettualità in essere e nuove iniziative che documentino il farsi avanti quotidiano per evitare il declino della nostra civiltà, con l’impegno nel migliorare la vita delle comunità, «per aggiustare e rendere abitabile la casa comune». I portavoce dei giovani racconteranno il percorso dell’ultimo anno e mezzo -fatto di confronti con i Sindaci e gli Amministratori del territorio e con la Commissione di zona- ed evidenzieranno poi le loro riflessioni riguardo le minacce di crollo e il loro farsi avanti nella cura della casa comune. A quest’ultimo proposito, si soffermeranno su alcune proposte riguardo l’andare oltre l’individualismo, creando le condizioni per trasformare le “risposte” ai bisogni delle persone in occasioni di relazione e di costruzione di spazi di protagonismo, partecipazione e cittadinanza attiva che contribuiscano allo sviluppo di legami e rapporti di fiducia tra le generazioni.
Animare la speranza
Nella seconda parte dell’incontro, ci sarà l’intervento dell’Arcivescovo per confermare l’impegno della Chiesa ambrosiana e suo personale di sostegno e incoraggiamento, nella prospettiva di una alleanza continuamente rinnovata alla luce dei segni dei tempi. Alleanza che nasce dalla consapevolezza della necessità di continuare ad animare la speranza di quanti vivono l’impegno come vocazione a servire e percorrono con tenacia e perseveranza le vie del bene nel costruire una società più inclusiva, giusta e capace di un effettivo protagonismo dei giovani.
Dal dialogo alle azioni concrete
Nell’ultima parte dell’incontro, sarà dato spazio al dialogo tra l’Arcivescovo, gli Amministratori e i giovani. Si tratta di un momento sempre molto importante per raccogliere degli ulteriori contributi dei partecipanti alla elaborazione di iniziative concrete di impegno e azione che -come sempre in questi anni- vengono avviate dopo l’incontro per l’edificazione delle comunità della zona V.
Uno dei risultati più rilevanti infatti del lavoro di questi 8 anni dalla Commissione per l’animazione socio-culturale è l’attivazione di questo dialogo continuativo tra l’Arcivescovo ed i Sindaci e gli Amministratori del territorio in cui chi amministra può confrontarsi in profondità sui temi fondanti della vita delle nostre città per individuare ambiti in cui costruire poi insieme, al di là delle appartenenze politiche e partitiche.
Ed è in questo clima di fiducia e stima reciproca che il dialogo ha generato e genera poi azioni che concretizzano la volontà comune di operare insieme per incidere sui temi con forte contenuto valoriale. Un esempio significativo sono le progettualità avviate insieme in questi anni tra sindaci, scuole, diocesi, terzo settore e istituzioni per mettere in campo azioni concrete per contrastare il disagio giovanile e affrontare sinergicamente l’emergenza educativa.
Generatività che documenta come la comunità cristiana può contribuire ad “abitare” il drammatico cambiamento d’epoca attuale custodendo la speranza in modo partecipato, cioè contribuendo attivamente allo sviluppo di forme di convivenza sociale nuove in cui la vita morale possa essere sostenuta.



