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Odielle

Giovani e Vescovi lombardi, un dialogo sinodale che porta frutto

Sabato 6 novembre in Duomo confronto su vocazione, lavoro, affetti, ecologia, riti e intercultura. L’inizio di un rinnovamento della Pastorale giovanile. Diretta su YouTube

27 Ottobre 2021

Sabato 6 novembre il Duomo di Milano, cuore della Chiesa lombarda, vedrà l’incontro tra giovani e Vescovi per l’inizio di un nuovo cammino. Sono stati proprio i Vescovi lombardi a promuovere insieme questa iniziativa, affidandone la realizzazione a Odielle (Oratori Diocesi Lombarde).

L’esortazione apostolica di papa Francesco Christus Vivit, a conclusione del Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», ha rimesso al centro della vita e della riflessione della Chiesa universale la questione della relazione con il mondo giovanile. Il percorso, pensato due anni fa, si rivela oggi ancora più necessario e si colloca come tappa di avvicinamento alla Giornata mondiale della Gioventù di Lisbona, nel 2023.

«Se non ci impegniamo, con tutte le forze a nostra disposizione, a scoprire la presenza di Dio nei giovani – spiega don Stefano Guidi, coordinatore di Odielle – non saremo in grado di assumere nei loro confronti nessuna responsabilità pastorale. I Vescovi, e con loro le Chiese di Lombardia, cercano quindi i giovani per un fatto molto semplice: senza la ricerca dell’altro non si è pastori. L’intento è di accrescere, allo stesso tempo, il protagonismo dei giovani nella Chiesa e il rinnovamento della Chiesa per rendersi più adeguata al rapporto con i giovani. Richiedono entrambi, per potersi realizzare, di “maturare” uno sguardo diverso. Si tratta innanzitutto di “disporsi” in modo diverso nei riguardi dell’altro».

«Il compito pastorale non è quello di fornire soluzioni efficaci già confezionate, ma accompagnare nell’assunzione di decisioni di destino e avviare racconti e testimonianze di vita autentica – aggiunge monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo delegato per la Pastorale giovanile della Conferenza episcopale lombarda -. Incontrare i giovani significa confrontare indirizzi di vita, suscitando libertà, con la speranza che produca scelte responsabili e vere. I Vescovi si fanno interpreti di ciò che la tradizione custodisce, i giovani mettono le loro prospettive di futuro, il risultato sono scelte di vita buona».

L’incontro del 6 novembre si svilupperà in due momenti: il primo, dalle 9.30 alle 12.45, in Duomo, con l’introduzione dell’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, sarà caratterizzato dal dialogo tra 200 giovani, rappresentativi dei pensieri e delle proposte dei giovani lombardi, e i dieci Vescovi delle Diocesi lombarde e i quattro Vescovi ausiliari di Milano. Ai 14 tavoli predisposti, giovani e Vescovi si confronteranno, in un ascolto reciproco, sulle tematiche riferite ai cinque “sentieri”: vocazione e lavoro; affetti, vita edono di sé; riti; ecologia; intercultura.

La seconda parte, dalle 14.30 alle 17, si svolgerà presso il Salone Pio XII di via Sant’Antonio 5, dove verrà presentata una restituzione sintetica delle cinque tematiche. Seguiranno le conclusioni del Vescovo Maurizio Gervasoni e la riflessione dell’attore comico Giacomo Poretti.

All’evento potranno accedere i 200 giovani coinvolti, ma sarà possibile per tutti seguire i momenti in plenariain diretta sul canale YouTube “ODL Oratori DiocesiLombarde”.

«Più che tematiche sono proprio “sentieri”, quelli che i giovani percorrono, tracciano, cancellano, cercano – sottolinea l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini -. Ci sono infatti giovani che camminano. Altri corrono e non si curano della strada, credono che sia già fatta e sicura; alcuni stanno fermi, come macchine in un parcheggio: potrebbero correre lontano, ma sono convinti che non c’è più la strada e che non c’è nessuna meta che meriti la fatica del cammino. Altri cercano sentieri, tracciano percorsi, mettono mano all’impresa di rendere migliore il mondo, si incontrano con altri e hanno delle idee. I sentieri sono cinque. Non sono tutti. Ma credo che quelli scelti siano necessari. Prima di parlare, vorremmo ascoltare. Invece di indicare una via vorremmo percorrerla insieme».

Il logo

Due realtà che si incontrano e entrano in relazione: Giovani e Vescovi. Un segno distintivo che caratterizzerà il percorso di avvicinamento e risonanza dell’incontro del 6 novembre.
I colori, già immediatamente, permettono di riconoscere due delle sfumature principali di quest’iniziativa: il porpora viola (a richiamare l’abito talare dei Vescovi) e il verde (simbolo di speranza, futuro, crescita, per i giovani).
Dal loro dialogo nasce un fiore, con un pistillo costituito da cinque stami, riferiti ai “sentieri” di vita lungo i quali si svilupperà il dialogo. Un fiore che giungerà a maturazione con il frutto di una nuova Pastorale Giovanile.

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