Speciale

Il dramma di Turchia e Siria

Sirio 22-29 febbraio 2024
Share

Messaggio

L’Arcivescovo: «Terremoto, una nuova solidarietà unisca i popoli»

Riflessione sul «dramma tremendo» che ha colpito Turchia e Siria, «enigma che sgomenta e sconcerta, ma che ci provoca a dire e fare qualcosa». Appello alla preghiera e alla generosità. In allegato testimonianze dai due Paesi

di monsignor Mario DELPINI Arcivescovo di Milano

8 Febbraio 2023

Il dramma tremendo del terremoto, la tragedia di tante morti, la visione impressionante di distruzioni catastrofiche irrompono nelle nostre vite e nelle nostre parole come un enigma che lascia sgomenti e sconcertati.

Le sofferenze di tante persone bussano alle nostre porte e non ci consentono di restare paralizzati, ci provocano a dire qualche cosa, a fare qualche cosa, anche se siamo così inadeguati.

Eppure noi continuiamo a confidare in Dio, a innalzare preghiere e lacrime perché coloro ai quali la violenza della natura ha tolto la vita, incontrino l’abbraccio paterno che introduce alla consolazione e alla vita beata in comunione con Lui.

Eppure noi continuiamo ad ascoltare la voce di Gesù che ci chiama a condividere i suoi sentimenti di compassione, a costruire nuovi rapporti di fraternità, a riconoscere l’importanza anche del gesto minimo: avevo fame… avevo sete… ero malato: quello che fate per uno di questi piccoli l’avete fatto a me.

Eppure noi continuiamo a invocare lo Spirito che illumina le menti.

La provocazione del dolore innocente sarà una commozione che convocherà tutte le persone di buona volontà, tutte le religioni, tutte le sensibilità a offrire la consolazione invocata?

L’urgenza di portare soccorso convincerà gli avversari a stringersi la mano, gli indifferenti a forme inedite di generosità?

L’invocazione di aiuto sarà la voce che potrà finalmente convincere a trasformare le armi di distruzione in mezzi per la ricostruzione? Si potrà comprendere a che cosa servano l’efficienza organizzativa, la disponibilità di soldi e di beni, le competenze in ogni disciplina?

Il momento orribile e la desolazione angosciante stanno davanti a noi e provocano la nostra fede, la nostra intelligenza e la nostra sensibilità.

Lo Spirito di Dio ci insegna a pregare, ci dà ragioni per la generosità sollecitata da molti, ci induce a parlare, a sperare, a pretendere che una nuova solidarietà unisca i popoli, a lasciarci istruire da una nuova sapienza che orienti a pensieri di pace.

Lo Spirito di Dio infonda un intenso timor di Dio che provochi nell’umanità tutta la vergogna per la follia della guerra, per il puntiglio delle contrapposizioni e per la stupidità dello sperpero.

Leggi anche:

Papa Francesco: «Vicino alle popolazioni di Turchia e Siria»

«A Iskenderun non ci sentiamo soli»

Turchia, gocce di speranza rinfrescano il cuore

Turchia e Siria sconvolte dal sisma, ecco i primi aiuti

In Siria iniziata l’accoglienza della Chiesa per gli sfollati

Il parroco di Aleppo sul terremoto: «Una tragedia immane»

Vai allo speciale

Come sostenere la raccolta fondi di Caritas Ambrosiana

  • CON CARTA DI CREDITO ONLINE: www.caritasambrosiana.it
  • IN POSTA C.C.P. n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S. Bernardino 4 – 20122 Milano
  • CON BONIFICO C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN:IT82Q0503401647000000064700

Causale: Terremoto Turchia-Siria 2023 / Le offerte sono detraibili fiscalmente