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La Pasqua 2024 nella Chiesa ambrosiana

Sirio 20 -25 maggio 2024
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Milano

Chiedere il perdono dei peccati prima della Pasqua

All’inizio della Settimana Santa, lunedì 25 marzo alle 18.30, in Duomo celebrazione penitenziale con l’Arcivescovo a cui sono invitati tutti i fedeli, che potranno accostarsi al sacramento della Riconciliazione

di monsignor Fausto GILARDI Penitenziere maggiore del Duomo

14 Marzo 2024

Lunedì 25 marzo, alle 18.30, nel Duomo di Milano l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini presiederà una celebrazione penitenziale organizzata dalla Penitenzieria della Cattedrale, rivolta a tutti i fedeli che, dopo aver pregato insieme, desiderano accostarsi al sacramento della Riconciliazione (vedi qui il libretto liturgico).

Dal 2016 i preti vivono questo appuntamento penitenziale all’inizio della Quaresima. La prima convocazione era stata fatta dal cardinale Angelo Scola e la risposta dei sacerdoti è sempre stata significativa. Si raccoglie anche un sincero apprezzamento per questo momento intenso di fede e di fraternità sacerdotale. Quest’anno, su suggerimento dell’Arcivescovo, la proposta viene rivolta anche ai fedeli laici, invitando i sacerdoti che ne hanno la possibilità a rendersi disponibili in Cattedrale, così da aiutare i confessori che normalmente confessano in Duomo.

Il momento penitenziale, presieduto dal Vescovo e vissuto insieme, diventa modalità significativa per esprimere la valenza ecclesiale del sacramento del perdono, troppo spesso rinchiuso in una dimensione individualistica. Come il peccato ferisce tutta la comunità, così il perdono è esperienza della misericordia di Dio e ricostruzione della comunione ecclesiale.

La ripresa di un brano della proposta pastorale dell’Arcivescovo Viviamo di una vita ricevuta sarà iniziale motivo per la confessione di lode per il dono della vita. Il brano di Vangelo del figlio prodigo, illustrato dalla celebre tela di Rembrandt, aiuterà a ripetere personalmente e insieme: «Tornerò da mio Padre».

Questa iniziativa vuole anche essere un segno per una società che troppo spesso dimentica che il peccato ancora dice ingratitudine e disamore e che il perdono è strada in cui accogliere la misericordia di Dio e credere nella solidarietà umana come percorso di pace e di giustizia.