La poetessa, scomparsa lo scorso primo novembre, verrà ricordata con diversi appuntamenti milanesi nel giorno in cui avrebbe compiuto 79 anni, domenica 21 marzo. Che, guarda caso, è anche la Giornata mondiale della poesia. Intanto esce in questi giorni un sito Internet fortemente voluto dalle sue quattro figlie Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta

di Stefania CECCHETTI
Redazione

Era nata il 21 marzo, primo giorno di primavera, la poetessa Alda Merini. E siccome certi eventi non sono mai causali, proprio nella stessa data cade la Giornata mondiale della poesia.
Una doppia ricorrenza come questa doveva essere degnamente celebrata. E infatti Milano dedicherà un’intera giornata alla “sua” poetessa, scomparsa il primo novembre scorso, nel giorno in cui avrebbe compiuto 79 anni, domenica 21 marzo.
Tre gli eventi in programma: alle 15.30, in presenza delle autorità, verrà scoperta una targa in onore della poetessa lombarda nella casa in cui visse gran parte della sua vita, in ripa di Porta Ticinese, 47. Alle 16, nella vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio (Alzaia Naviglio Grande, 34) Valentina Cortese interpreterà il Magnificat di Alda Merini. In serata, invece, presso il teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro, 2) appuntamento con Una piccola ape furibonda, recital di poesie e canzoni di Alda Merini su musiche di Giovanni Nuti, con la partecipazione del maestro, di Valentina Cortese e di Milva.
Il ricordo di Alda è vivo, prima ancora che nei tanti milanesi che parteciperanno a questi eventi commemorativi, nel cuore delle sue quattro figlie, che in questi giorni hanno fondato un sito (www.aldamerini.it) in memoria della madre.
Scrivono Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta: «I tristi rintocchi funebri delle campane del Duomo di Milano pesano ancora sui nostri cuori mentre ricordiamo quello che raccontava di noi: “Ho avuto quattro figlie. Allevate poi da altre famiglie. Non so neppure come ho trovato il tempo per farle. Si chiamano Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta. A loro raccomando sempre di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza. Rispondono che io sono la loro mamma e basta, che non si vergognano di me. Mi commuovono”. Nonostante le parole della nostra amatissima madre siamo onorate di comunicare che in sua memoria abbiamo fortemente voluto la realizzazione del sito internet www.aldamerini.it. Un’antologia in ricordo di Alda, un elogio all’“ape furibonda”, alla sua figura di scrittrice e madre perché “Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l’amore per sempre”».
Il sito presenta, oltre a una biografia della poetessa vista con gli occhi delle figlie, un’ampia raccolta di poesie e una ricca bibliografia. Non mancano articoli e video apparsi nel corso degli anni sull’attività della loro madre, un calendario di eventi e news e una sezione speciale sul sodalizio artistico ed umano della Merini con il maestro Giovanni Nuti. Era nata il 21 marzo, primo giorno di primavera, la poetessa Alda Merini. E siccome certi eventi non sono mai causali, proprio nella stessa data cade la Giornata mondiale della poesia.Una doppia ricorrenza come questa doveva essere degnamente celebrata. E infatti Milano dedicherà un’intera giornata alla “sua” poetessa, scomparsa il primo novembre scorso, nel giorno in cui avrebbe compiuto 79 anni, domenica 21 marzo.Tre gli eventi in programma: alle 15.30, in presenza delle autorità, verrà scoperta una targa in onore della poetessa lombarda nella casa in cui visse gran parte della sua vita, in ripa di Porta Ticinese, 47. Alle 16, nella vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio (Alzaia Naviglio Grande, 34) Valentina Cortese interpreterà il Magnificat di Alda Merini. In serata, invece, presso il teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro, 2) appuntamento con Una piccola ape furibonda, recital di poesie e canzoni di Alda Merini su musiche di Giovanni Nuti, con la partecipazione del maestro, di Valentina Cortese e di Milva.Il ricordo di Alda è vivo, prima ancora che nei tanti milanesi che parteciperanno a questi eventi commemorativi, nel cuore delle sue quattro figlie, che in questi giorni hanno fondato un sito (www.aldamerini.it) in memoria della madre.Scrivono Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta: «I tristi rintocchi funebri delle campane del Duomo di Milano pesano ancora sui nostri cuori mentre ricordiamo quello che raccontava di noi: “Ho avuto quattro figlie. Allevate poi da altre famiglie. Non so neppure come ho trovato il tempo per farle. Si chiamano Emanuela, Barbara, Flavia e Simonetta. A loro raccomando sempre di non dire che sono figlie della poetessa Alda Merini. Quella pazza. Rispondono che io sono la loro mamma e basta, che non si vergognano di me. Mi commuovono”. Nonostante le parole della nostra amatissima madre siamo onorate di comunicare che in sua memoria abbiamo fortemente voluto la realizzazione del sito internet www.aldamerini.it. Un’antologia in ricordo di Alda, un elogio all’“ape furibonda”, alla sua figura di scrittrice e madre perché “Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l’amore per sempre”».Il sito presenta, oltre a una biografia della poetessa vista con gli occhi delle figlie, un’ampia raccolta di poesie e una ricca bibliografia. Non mancano articoli e video apparsi nel corso degli anni sull’attività della loro madre, un calendario di eventi e news e una sezione speciale sul sodalizio artistico ed umano della Merini con il maestro Giovanni Nuti.

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