Giovedì 19 marzo alle 18 presso il Centro studi educativi di via Sambuco 13 a Milano si terrà il secondo appuntamento del ciclo che il Sae-aps (Segretariato attività ecumenica) dedica alla Carta Ecumenica.
Simone Morandini (presidente nazionale del Sae e vicepreside dell’Istituto di Studi ecumenici San Bernardino in Venezia) e Samuele Bernardini (Centro culturale protestante di Milano) rifletteranno su “La voce dei cristiani nello spazio pubblico. Relazioni tra le Chiese anche alla luce del nuovo panorama geopolitico”. Il primo incontro si era tenuto lo scorso 19 febbraio con la partecipazione del pastore Luca Maria Negro, di padre Fabrizio Bosin e dell’arciprete ortodosso romeno Traian Valdman.
La nuova Carta Ecumenica (Charta Oecumenica) è stata firmata a Roma il 5 novembre 2025. Si tratta di un testo dedicato al dialogo tra le Chiese cristiane e all’impegno per una testimonianza comune nello scenario europeo.
Per approfondire i contenuti del documento definito «una pietra miliare nel cammino verso l’unità cristiana», il Sae-aps organizza quattro incontri, con inizio alle 18, presso il Centro studi educativi, in via Sambuco 13 a Milano.
Titolo del ciclo è “Guarire il passato, plasmare il futuro: Chiese cristiane in Europa alla luce della nuova Carta Ecumenica”.
Gli ultimi due appuntamenti sono in programma in aprile e a maggio. Il 20 aprile la pastora Daniela di Carlo (Chiesa valdese di Milano) e Piero Stefani (presidente di Biblia, già presidente nazionale del Sae) si confronteranno su: “Le Chiese cristiane in Europa e il dialogo con l’ebraismo, l’islam e le altre religioni”.
Infine, l’11 maggio Erica Sfredda (predicatrice della Chiesa valdese, già presidente nazionale del Sae) interverrà sul tema: “Fronti di impegno comune e il ruolo dei giovani nella costruzione di in un migliore impegno futuro”.
Frutto della collaborazione tra Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Kek (Conferenza delle Chiese europee) il testo rinnova e attualizza la precedente versione datata 2001 alla luce, anche, delle nuove realtà religiose e sociali europee. Dopo un’introduzione e le osservazioni generali, la Carta si articola in quattro capitoli: “Crediamo in una santissima Chiesa cattolica e apostolica”, “Verso l’unità visibile delle Chiese”, “Sfere di incontro in Europa”, “Ambiti di responsabilità e impegno condivisi in Europa”. Tra i temi affrontati il dialogo con le altre fedi, la questione migratoria, la salvaguardia del creato, l’impatto delle nuove tecnologie su presente e futuro del Continente, il declino della rilevanza della Chiesa in società sempre più secolarizzate, la necessità di una testimonianza unita dei cristiani. Per ogni argomento vengono assunti impegni concreti. La Carta aggiornata è stata firmata da monsignor Gintaras Grusas arcivescovo di Vilnius e presidente del Ccee e da Nikitas Loulias arcivescovo greco-ortodosso di Thyateira e Gran Bretagna (Patriarcato ecumenico di Costantinopoli) presidente della Kek. Comune il loro giudizio sul documento, definito «una pietra miliare nel cammino verso l’unità cristiana».
Il Sae (Segretariato attività ecumeniche) è un’associazione interconfessionale di laici e laiche per l’ecumenismo e il dialogo a partire dal dialogo ebraico-cristiano.













