Dt 4,32-40; Sal 76(77); Lc 6,39-45 “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in un fosso?” (Lc 6,39) “Tu sei stato fatto spettatore di queste cose…”. Lo schiavo, appena liberato dall’Egitto, ha potuto contemplare cose mai viste da occhio umano: l’intervento di Dio a difesa e riscatto di Israele suo primogenito. E’ come se Dio ci dicesse: "Guarda quello che io faccio per te…! E gioiscine!”. Il nostro occhio e il nostro cuore sono malati. Proprio perchè cristiani praticanti e magari impegnati, rischiamo di trattare Dio come fosse Faraone: preoccupati di quello che dobbiamo fare per Lui. Rischiamo di non vedere tutto quello che Lui fa per noi. Se lo vedessimo e lo comprendessimo il nostro cuore avrebbe trovato il suo “buon tesoro” da cui trarre fuori il bene. Forse potremmo addirittura essere utili ai nostri fratelli. Preghiamo E’ forse cessato per sempre il suo amore, èfinita la sua promessa per sempre? Può Dio aver dimenticato la pietà, aver chiuso nell’ira la sua misericordia? Ricordo i prodigi del Signore, si, ricordo le tue meraviglie di un tempo. (dal salmo 76) [La Parola ogni giorno – Comunione inseparabile con il Signore. Luogo del nostro riposo – Settimane dopo Pentecoste 2010 – Centro Ambrosiano]

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