Dt 12,29-13,9; Sal 95(96); Lc 7,11-17 "Ed egli lo restituì a sua madre". (Lc 7,15) “Essi facevano per i loro dei ciò che è abominevole per il Signore e ciò che Egli detesta: bruciavano nel fuoco perfino i loro figli…in onore dei loro dei”. E sì, se il favore di Dio è da conquistare ed aquistare, qual’è il suo prezzo? Probabilmente si aspetta da me che gli sacrifichi ciò che ho di più caro! Questo, per lo meno, ci suggerisce l’istinto religioso…Gesù di Nazareth sente, pensa ed agisce diversamente. Il Signore si lascia prendere da “grande compassione” per lei, la madre vedova di un figlio unico da poco morto. Gesù restituisce , non toglie. Come ha detto Benedetto XVI: ” Egli nulla toglie e tutto dona”. Questo episodio è proprio di Luca che come sappiamo non era uno degli Apostoli. Chi glielo ha raccontato? Forse una donna? Forse un’altra Madre di Figlio Unico? Preghiamo Entrate: prostrati adoriamo In ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. E’ lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, Il gregge che egli conduce. Se ascoltaste oggi la sua voce! (dal salmo 94)   [La Parola ogni giorno – Comunione inseparabile con il Signore. Luogo del nostro riposo – Settimane dopo Pentecoste 2010 – Centro Ambrosiano]

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