Dt 30,15-20; Sal 1; Lc 8,19-21 “Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti”. ( Lc 8,20) Essere fuori e desiderare vedere Gesù. Sentire la mancanza di Gesù, sentirne l’assenza. Maria, più di chiunque altro, ha ascoltato e “fatto” (come sarebbe meglio tradurre ”mettere in pratica”) la Parola di Dio. In lei, e solo in lei, il Verbo si è fatto carne. Tra i sinottici, Luca è il più delicato nel riportare questo brano. Sembra dirci, come riprenderà il Concilio Vaticano II, che anche Maria di Nazareth ha dovuto camminare in rapporto alla Parola che da lei aveva voluto essere partorita. Gesù richiama lei, i suoi fratelli, e con loro tutte le generazioni di credenti, che solo nell’ascolto fidente, e perciò obbediente, della sua Parola si ritrova la propria verità. Essa ancora vuole farsi carne in noi per portare a compimento quanto iniziato in Maria di Nazareth, madre di Gesù e madre nostra. Ascoltare è concepire il Verbo. Preghiamo Nella legge del Signore trova la sua gioia. La sua legge medita giorno e notte. E’ come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo. (dal salmo 1) [La Parola ogni giorno – Comunione inseparabile con il Signore. Luogo del nostro riposo – Settimane dopo Pentecoste 2010 – Centro Ambrosiano]

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