Gs 1,1.6-9; Sal 27; Lc 8,34-39 L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: "Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te". (Lc 8, 38-39a) Gesù respinge chi vuole seguirlo? Certamente no! Piuttosto affida all’uomo salvato una missione speciale: quella di far risuonare in terra pagana, fra la sua gente prigioniera della paura e confusa dall’asservimento agli idoli, l’annuncio dell’opera di Dio in lui. Ma quando quest’uomo ha incontrato Dio? In Gesù Dio si è fatto incontro a lui e a tutta l’umanità bisognosa di guarigione, di liberazione. Gesù viene allontanato da quella regione, accetta di essere respinto ma non di lasciare quella gente nell’ignoranza del vero volto di Dio: così lascia un testimone vivente della volontà divina che ogni uomo abbia vita in pienezza, un evangelizzatore gettato in quella terra come seme del regno di Dio. Preghiamo Il Signore è mia forza e mio scudo, in lui ha confidato il mio cuore. Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore, con il mio canto voglio rendergli grazie. (dal Salmo 27) [La Parola ogni giorno – Comunione inseparabile con il Signore. Luogo del nostro riposo – Settimane dopo Pentecoste 2010 – Centro Ambrosiano]

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