Rut 1, 1-14; Sal 9; Est 1,1a-1r. 1-5. 10a. 11-12; 2, 1-2. 15-18; Lc 1, 1-17 «Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegre-ranno della sua nascita». (Lc 1, 14) La storia della salvezza di Dio e del Suo amore per noi è intrecciata nelle nostre vicende, si manifesta nel nostro quotidiano anche quando disperiamo o abbiamo accantonato ogni speranza. Zaccaria aveva forse perso la speranza, si apprestava a svolgere il suo servizio nel tempio portando speranze, desideri e forse anche una delusione per come la sua vita stava procedendo. Eppure, Dio presta sempre attenzione alle nostre preghiere ed è sempre fedele al compimento delle sue promesse sulla nostra vita. A lui viene fatto un dono grande, sovrabbondante, superiore a qualsiasi suo desiderio; nel compimento della promessa di felicità fatta a quest’uomo, si può già intravedere il compimento della promessa fatta a tutta l’umanità del mondo. Il discepolo è colui che avendo udito ed essendo stato testimone del compimento delle promesse è pronto a trasmettere l’insegnamento e ad annunciare l’amore di Dio per noi attraverso la parola, il volto e i gesti concreti. Preghiamo Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, e annunzierò tutte le tue meraviglie . Gioirò ed esulterò in te, canterò inni al tuo nome, o Altissimo. (dal Sal 9)

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