Ez 36, 16. 22a. 29-38 ; Sal 105 (106); Os 6, 1-6; Mt 21, 33-46 «Sarà dato a un popolo che ne produca i frut-ti». (Mt 21, 43b) A volte la logica dell’uomo è proprio strana, riesce ad ignorare anche la ragione pur di giustificare i propri atteggiamenti e perseguire la voglia di potere: così i vignaioli omicidi pensano di ereditare la vigna uccidendo il figlio del Signore. Anche noi in modo più o meno eclatante rischiamo di ingannarci per giustificare le nostre mancanze. Il prezzo da pagare è molto alto, a volte giungiamo anche a sacrificare la nostra amicizia con il Signore per non ammettere i nostri errori o la nostra debolezza. Alla fine del brano di Vangelo di oggi ci viene detto che i farisei, scoprendosi smascherati dalla parabola cercarono di catturarlo (Mt 21, 45-46) quasi che, catturandolo, avessero potuto allontanare la verità dal loro errore. Cerchiamo di lasciarci provocare dalla Parola di Dio e lasciamo che essa faccia nascere in noi, ogni giorno, i propositi per un cambiamento di vita. Preghiamo Ricordati di me, Signore, per amore del tuo popolo, visitami con la tua salvezza, perché io veda il bene dei tuoi eletti, gioisca della gioia del tuo popolo, mi vanti della tua eredità. (dal Sal 106)

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