VI giorno dell’ottava di Natale Mi 4, 6-8; Sal 95 (96); 2Cor 1, 1-7; Lc 11, 27b-28 «Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato”». (Lc 11, 27b) La breve lettura del Vangelo è un inno anonimo a Maria, madre del Signore, madre di Dio, figlia di Sion nella quale finalmente si compie la promessa di Israele, simbolo del compimento dell’intera vicenda del popolo ebraico, come si legge dal testo del profeta Michea. La festa del Natale è stata preceduta dalla celebrazione della VI domenica di Avvento dedicata alla divina maternità, Maria ancora viene celebrata nella luce del Natale quale particolarissima testi-mone delle meraviglie di Dio. Ma, appunto, Maria non è festeggiata a parte, rispetto a Gesù. Lei stessa è ricordata, santificata, onorata perché per prima si è fatta ascoltatrice della Parola, in particolare di quella parola impegnativa, sorprendente che l’angelo le ha rivolto nell’annunciazione. La nostra quotidiana preghiera a Maria, sia allora una via per portarci ai piedi di Gesù e farci uditori della Sua Parola e persone che da questa Parola si lasciano configurare, plasmare, indirizzare. Preghiamo Ave Maria piena di grazia il Signore è con te. Tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del seno tuo Gesù.

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