Gen 3,9-21; Sal 118(119),1-8; Pr 2,1-10; Mt 5,13-16 Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio, perché il Signore dà la sapienza. (Pr. 2,1-2a.5-6a) “Figlio mio”:questa è Parola di Dio. E’ Lui perciò che chiama ciascuno di noi con la tenerezza del Padre per il figlio e col Battesimo lo siamo diventati realmente. Custodiamo in cuore questa parola e capiremo il timore del Signore. Potremo arrivare, come auspicava S. Paolo, “a comprendere quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità e conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza”(Ef.3,18-19a), semplicemente perché allora sapremo che Dio è Amore e ama proprio me. E’ con quest’amore di figli che potremo essere sale della terra e luce del mondo, come Gesù nel Vangelo invita ad essere i suoi discepoli. E’ solo la carità che illumina il cammino, lo insegnano i santi, e dà sapore alla mia vita e a quella degli altri. Preghiamo O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito. (dalla Liturgia)  [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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