Gen 5,1-4; Sal 118(119),17-24, Pr 3,27-32; Mt 5,20-26 Figlio mio, non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo. Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno. (Pr 3,27.29-30a) Il Padre istruisce ed esorta alla benevolenza verso il prossimo. E’ Padre, perciò desidera che tutti i suoi figli vivano volendosi bene e in armonia. Forse se tutti e ovunque osservassero queste norme avremmo risolto il problema della pace nel mondo. Viviamole almeno noi per mantenere le famiglie e le comunità nella concordia. Gesù, sapienza incarnata ci dice però che si deve andare oltre. Il modello è proprio Lui che dall’alto della croce ha amato e perdonato i suoi crocifissori. Noi, suoi discepoli, siamo chiamati ad amare senza misura, nella fragilità della natura umana, che però, vivificata dalla forza dello Spirito, diventa capace di eroismi. I Santi, creature limitate come noi, sono lì a dimostrarcelo. Preghiamo Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. (dalla Liturgia)  [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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