Gen 25,5-6.8-11; Sal 118(119),81-88; Pr 12,17-22; Mt 6,25-34 “Non preoccupatevi della vostra vita, di quello che mangerete o berrete, di quello che indosserete. Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno. Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”. (Mt.6,25a.32b.33) Bella questa pagina di Vangelo, un vero inno alla Provvidenza. Ma come andarla a raccontare al giorno d’oggi, con il costo della vita sempre più alto, lo stipendio che non basta a pagare tutte le spese del mese? Una volta forse era più facile non affannarsi per il domani, ma ora, come si fa? Eppure la Parola di Dio è sempre attuale, vale quindi anche oggi. E’ Gesù che dice a noi, uomini e donne del 2010, di non affannarci, di non preoccuparci. Il motivo è molto semplice: abbiamo un Dio che ci è Padre e si occupa di noi. Piuttosto che passare le giornate a intristire dietro a problemi materiali, cerchiamo di impegnare il nostro tempo per conoscere il nostro Dio, per pregarlo e amarlo, aderendo ai suoi comandamenti. Allora sarà più facile ritrovare serenità e fiducia confidando nell’aiuto divino che non ci mancherà mai. Preghiamo O Signore, gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. Tu apri la mano e sazi la fame di ogni vivente. dal Salmo 144(145)

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