DOMENICA 27 MARZO Es 34,1-10; Sal 105(106); Gal 3,6-14: Gv 8,31-59 “Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì. È un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato. Il Signore disse: “ Ecco io stabilisco un’alleanza: in presenza di tutto il tuo popolo io farò meraviglie". (Es 34,9-10b) Nel corso dei secoli Israele mancò diverse volte all’alleanza che Dio aveva stabilito con Abramo. Nella traversata del deserto, dopo l’uscita dall’Egitto, è Mosè che ricuce l’infedeltà del popolo chiedendo a Dio il perdono, accordato con il rinnovo dell’alleanza. Per questo patto, gli Israeliti contemporanei di Gesù, si sentivano giustificati nei loro comportamenti. Gesù invece smaschera la loro ipocrisia: si appellavano all’alleanza, ma non la vivevano come invece aveva fatto Abramo, amico di Dio. Noi col battesimo abbiamo ricevuto il sigillo della nuova alleanza siglata col sangue di Cristo e apparteniamo a Dio, siamo i suoi figli. Testimoniamo questa verità e realtà con una vita coerente. Preghiamo O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede. (dalla Liturgia) Impegno settimanale Ricordare nella preghiera una situazione di reale difficoltà che si è incontrata. [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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