Pasqua nella Resurrezione del Signore At 1,1-8a; Sal 117(118); 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18 «Gesù si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme». (At 1,3-4a) Cristo è risorto. È l’annuncio gioioso che la Chiesa ripete da millenni. Negli Atti degli Apostoli, Luca ci descrive l’incontro del Risorto con i suoi discepoli che familiarmente e con naturalezza discorrono con il loro Maestro, come se intrattenersi con un morto tornato vivo sia la norma e non l’eccezione. Segno che il Risorto è proprio quel Gesù con cui hanno condiviso fatiche e speranze nei tre anni d’apostolato. Era morto ed ora vive per sempre. Il Risorto ormai è padrone del tempo, dello spazio e dell’eternità. I discepoli di allora e quelli d’oggi, sono coinvolti in questo movimento di tempo e di spazio, così ora il Risorto è sempre e dovunque, anche con noi. Questa è la Pasqua e sia davvero così. Preghiamo O Padre, che hai risuscitato il tuo Figlio, aiutaci a vivere nel tempo la sua stessa vita nello Spirito e a vedere tutte le cose nella radiosa luce della sua risurrezione. (dalla Liturgia)  [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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