Ger 3,6a;6,8-12; Sal 105 (106); Zac 8,1-9; Mt 15,10-20 «Saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia». (Zc 8,8b) Durante l’Avvento possiamo riflettere anche sul tema della Alleanza, di quel patto che Dio stringe con gli uomini e che ha una caratteristica. Nonostante l’infedeltà dell’uomo, Dio non verrà meno alla sua promessa di salvezza. Una garanzia che si rinnova ogni giorno nella celebrazione dell’Eucaristia. Lì, ci insegna anche san Carlo, c’è tutta la nostra fede, la fonte di ogni nostro agire, ma anche la omunione tra di noi, con quanti sono dispersi nel mondo, con chi ci ha già lasciato attraverso il mistero della morte. Sull’altare della Parola e del Pane, riscopriamo di essere popolo amato dal Signore e attraverso la liturgia sperimen-tiamo quanto il Battesimo ci ha donato cioè resi un popolo di sacerdoti, re e profeti”. Questa consapevolezza abbatte molte barriere, ci rende fratelli a prescindere da simpatie o patti tra singoli e ci regala ancora una volta la certezza che all’inizio di questa opera rigenerativa sta ancora una volta un gesto di amore straordinario e che si rinnova ogni volta che ripetiamo le parole di Gesù. Nell’Eucaristia ci riconosciamo veramente fratelli, popolo di Dio in cammino. Preghiamo L’anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. In lui gioisce il nostro cuore e confidiamo nel suo santo nome. Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo. (dal Sal 32) [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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