Ger 3,6a; 5,1-9b; Sal 105 (106); Eb 2,8b-17; Mt 12,43-50 «Cercate nelle sue piazze se c’è un uomo che pratichi il diritto e cerchi la fedeltà». (Ger 5,1) Una tentazione abbastanza diffusa è quella di riconoscerci guardando il piccolo recinto delle nostre comunità: è chiaro chi ve ne fa parte, chi è fuori e chi è lontano. Abbiamo già stabilito anche chi non vi potrà accedere anche in futuro, nonostante una proclamata conversione. Siamo fatti così, come gli apostoli della prima ora: “Abbiamo visto alcuni che predicavano nel tuo nome e glielo abbiamo impedito” (cfr. Mc 9,38). Dio chiama, non ci chiede il consenso né tantomeno il parere; è continuamente all’opera per salvare tutti. La volontà di Dio, ci ha spiegato Gesù, è che tutto quello che gli è stato dato sia riconsegnato in pienezza al Padre. Ripercorriamo le piazze delle nostre città, abituandoci a riconoscere in ciascuno il desiderio di Dio per riportarlo a salvezza. Gustiamo la bellezza per la ricerca della verità, della giustizia e facciamo di questi valori uno strumento che ci accomuna sempre di più ai figli di Dio. Nelle vicende di ogni giorno sforziamoci di essere uomini e don-ne giusti e buoni. Preghiamo Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. (dal Sal 31) [da: La Parola ogni giorno – Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste – Santità evangelica – Avvento e Natale 2010 – Centro Ambrosiano]

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