Gen 37,2-28; Sal 118(119),121-128; Pr 28,7-13; Mc 8,27-33 «Osserva la legge il figlio intelligente. Chi fa deviare i giusti per la via del male, nel suo tranello lui stesso cadrà, mentre gli integri erediteranno il bene. Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo, chi le confessa e le abbandona troverà misericordia ». (Pr 28,7a.10.13) Ci sono presentate una serie d’azioni malvagie, non gradite a Dio. Cose grosse, forse troppo per noi impegnati nel cammino quaresimale di conversione. Tuttavia nel nostro piccolo non siamo esenti da colpe: furbizie per evitare di scomodarci troppo, sotterfugi, compromessi. Il Signore è subito pronto a cancellare con il suo perdono tutto il male fatto, a una condizione però: che riconosciamo d’aver sbagliato. San Pietro, che nel Vangelo è passato da una meritata lode a un aspro rimprovero di Gesù, c’insegna che cadere capita a tutti ed è relativamente facile. Il Battesimo ci ha restituito l’innocenza originale, se l’abbiamo persa ricorriamo al sacramento della santa Confessione. Preghiamo O Dio, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. (dalla Liturgia)  [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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