Nm 13,1-2.17-27; Sal 104; 2Cor 9,7-14; Mt 15,32-38 La carità fraterna nella Chiesa è continuazione del dono di Dio. (2Cor 9) Il Dio d’Israele è un Dio che si cura del suo popolo e mantiene la parola: la terra promessa, quella terra dove Dio ci manda, e dove ci attende, non è arida e ostile, ma è la migliore per il popolo e per ciascuno. Nel punto di arrivo, dopo l’esodo e il faticoso cammino dell’umana storia, ci sarà una terra dove scorre latte e miele. E l’apostolo Paolo riprende questo dicendo che Dio ha potere di far abbondare in tutti ogni grazia perchè, avendo il necessario, si possa compiere il bene. L’immagine che Paolo ci trasmetta è quella di un Dio che è largo nel donare, nel dare ricchezze perchè tutti possano a loro volta ricambiare in doni di bene e in servizi verso il prossimo. Come ha fatto Gesù che non rimanda digiuni quanto lo hanno seguito ed ascoltato per lungo tempo ma dona loro tutto il necessario, in abbondanza, perchè siano felici, trasformando le piccole cose quotidiane in una grande ricchezza.. Preghiamo col Salmo Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell’alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. Tra il 18 e il 25 gennaio di ogni anno, in tutto il mondo, si svolge la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Le Chiese cristiane di Milano promuovono iniziative di preghiera e dibattiti per tenere vivo il dialogo ecumenico. Il tema di quest’anno è: "Voi sarete testimoni di tutto ciò" (Lc 24,28)" Tema di riflessione del giorno: "Testimoniare nella speranza e nella fiducia"

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