3Gv 1,1-8.13-15; Sal 36; Lc 18,18-23

Di fronte all’invito di Gesù di lasciare tutto per seguirlo, il ricco si rattrista perchè non sa rinunciare ai suoi molti beni materiali. (Lc 18)

"Non ho gioia più grande – scrive l’apostolo Giovanni – che sapere che i miei figli camminano nella verità". E’ questo un obiettivo e un programma di vita radicale perchè la verità si misura sul comandamento della carità, e difatti Giovanni elogia chi si comporta "fedelmente in tutto ciò che fa in favore dei fratelli, benchè stranieri". I testi liturgici di oggi mirano ad insegnare che il criterio di vita di Dio è semplice e sostanziale: non sono i beni materiali, le ricchezze accumulate, le grandi imprese compiute, seppur onestamente, a portare la vera felicità, a dare il pieno senso della vita, ma il porle a disposizione di chi è più povero, il camminare nella verità, la ricerca costante di quanto il Signore ci chiede a servizio degli altri e del regno.

Preghiamo col Salmo
Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà.

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