At 4,1-12; Sal 117; Gv 3,1-7 «Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi costruttori e che è diventata la pietra d’angolo». (Gv 3, 5. 8) Persone comuni che parlano la Parola di Dio – una Parola che cancella la morte e dice che la Vita non può restare dove l’hanno inchiodata il potere e le leggi degli uomini –, poveri popolani che operano miracoli che neanche il medico più famoso può spiegare, né tanto meno ottenere… L’incubo vissuto dal potere sacerdotale e militare a Gerusalemme con Gesù, si sta riproponendo tale e quale con i suoi discepoli, a distanza di poche settimane. Occorre – di nuovo – minacciare, impri gionare, smentire, far tacere. Ma l’evidenza della Verità è lì, davanti agli occhi di tutti: il nome della Vita è Gesù. Lo si pretendeva cancellato con la morte di croce, e invece quel nome – “Gesù Nazareno” – è più che mai sulla bocca di tutti. Risanava da vivo, e risana anche ora, attraverso coloro che lo testimoniano vivo. Quella pietra così poco “regolare” rispetto alla casa degli uomini, Dio l’ha voluta come pietra d’angolo per la Sua casa. Ci si salva solo entrando in questa casa. Quella fondata su Gesù. Preghiamo Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. (dal salmo 117) [da La Parola di ogni giorno, Ragione della nostra libertà – Pasqua 2010, Centro Ambrosiano]

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