Domenica dell’incarnazione o della Divina Ma-ternità della beata Vergine Maria Is 62, 10-63,3b; Sal 71 (72); Fil 4, 4-9; Lc 1, 26-38a «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». (Lc 1,28) In Maria, vergine feconda, il Verbo si fa carne. In Lei, Dio pone la sua tenda tra gli uomini e compie la promessa di abitare Lui stesso con il suo popolo. Nel suo: Eccomi! si realizza quella inseparabile comunione che, da sempre, unisce intimamente Dio all’uomo. In carne e ossa. Rallegrati, o Maria. Il Signore ti ha ricolmata del suo dono d’amore. Il Signore è con te. Il Signore è in te. In te l’Amore si riveste di carne. Maria insegna che, pur tra le mille quotidiane difficoltà, l’essere in comunione con il Signore, il sentirsi da Lui amati fa sgorgare dal cuore quella letizia che conduce all’affidamento totale di sé, giorno dopo giorno. Ricolmi di stupore e di gioia per le grandi cose che Dio compie in noi, con Maria rallegriamoci per il prodigio d’amore di cui ci ha resi partecipi e che, in Lui, ci è donato di vivere in quell’inseparabile comunione che nella Chiesa ci rende fratelli e sorelle. Preghiamo Benedetto il Signore, Dio d’Israele egli solo compie meraviglie. E benedetto il suo nome glorioso per sempre: della sua gloria sia piena tutta la terra. Amen. Amen. (dal Sal 72) Impegno Settimanale Rinnovare le proprie promesse battesimali, sostando in silenzio davanti al fonte battesimale della propria chiesa recitando il Credo: conduce a riscoprire la sorgente della propria «chiamata alla santità» e a vivere con rinnovata gioia la propria comunione ecclesiale.

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