Il Decanato di Vimercate vive un tempo significativo, segnato dalla visita pastorale dell’arcivescovo Mario Delpini, occasione per rileggere il cammino delle comunità e rilanciare la partecipazione. Il territorio, ampio e articolato, è caratterizzato da una fitta rete di parrocchie e da una vivace proposta di iniziative, frutto di una collaborazione diffusa tra realtà ecclesiali e sociali.
Risposte concrete
Accanto alla vita pastorale, emerge una forte attenzione alle sfide del presente e ai bisogni concreti delle persone. In particolare, si distingue l’impegno nella carità, con progetti a sostegno delle famiglie in difficoltà e iniziative dedicate alla tutela della vita nascente: tutte le parrocchie, infatti, supportano in modo attivo il Centro di aiuto alla vita (Cav) di Vimercate, sostenute in modo condiviso dalle comunità. Non mancano anche momenti di riflessione su temi attuali, segno di una Chiesa attenta ai cambiamenti della società.
Strategie educative
Grande rilievo assume l’ambito educativo. Nelle scuole vengono promossi percorsi di educazione affettiva e relazionale, richiesti dagli stessi istituti, per aiutare i ragazzi a riconoscere e comunicare le proprie emozioni, sviluppare competenze relazionali e vivere in modo più consapevole i rapporti con gli altri. Questi interventi rappresentano anche un’importante forma di prevenzione rispetto a fenomeni come bullismo e violenza, offrendo spazi di ascolto e confronto in cui i giovani possono esprimersi e sentirsi accolti.
Gli oratori restano punti di riferimento importanti, ma stanno affrontando un processo di rinnovamento per rispondere ai cambiamenti nei bisogni delle nuove generazioni. I sacerdoti impegnati nella pastorale giovanile hanno avviato un lavoro condiviso per ripensare strategie e attività, puntando soprattutto sulla formazione degli educatori e su una maggiore corresponsabilità. Si cerca così di costruire una proposta educativa più solida e capace di adattarsi ai diversi contesti.
Anche il doposcuola è riconosciuto come un ambito strategico, sia come sostegno allo studio sia come occasione educativa. Per questo si è investito nella formazione dei volontari, affrontando temi come la gestione dell’ansia scolastica, i disturbi dell’apprendimento e l’integrazione degli studenti di origine straniera.
Nel complesso emerge una comunità dinamica e ricca di risorse, capace di fare rete e di offrire molte opportunità, ma chiamata ad ampliare la partecipazione e a coinvolgere nuove persone, evitando che l’impegno resti concentrato su pochi e favorendo una corresponsabilità più diffusa.





