A 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi Erba onora il Patrono d’Italia e il suo messaggio evangelico di carità, umiltà e fraternità. Anche nella memoria della presenza secolare del suo movimento nel territorio (per esempio presso l’Eremo San Salvatore). Dal 27 al 29 marzo è in programma la «Tre Giorni con San Francesco»: la promuovono le Parrocchie cittadine e il Centro Missioni Estere dei Cappuccini di Milano (uno degli Ordini della Famiglia francescana), con il patrocinio del Comune.

Guida della Quaresima
«Prendendo avvio dall’anniversario francescano, la nostra Comunità pastorale Sant’Eufemia non è voluta mancare all’incontro con questo grande testimone di Cristo, scelto come guida del cammino quaresimale – spiega monsignor Angelo Pirovano, Prevosto di Erba -. Il motto che ci accompagna (“Come San Francesco, dalla Croce alla Vita”) esprime al meglio questo legame tra la Quaresima e l’esempio di un Santo che ancora oggi ha tanto da insegnare».

In cammino con Maria e Francesco
A dare il via alla «Tre Giorni» sarà la Via Matris, la meditazione sui dolori della Madonna nel venerdì che precede la Settimana Santa. È in programma il 27 marzo, lungo il percorso a piedi dal Camposanto di Crevenna all’Eremo San Salvatore. Dalle 20.30 si muoverà un folto numero di fedeli provenienti da tutto il Decanato; il cammino sarà guidato dai Cappuccini; le riflessioni che l’accompagneranno coniugheranno il dolore di Maria con le sofferenze di Francesco; in caso di maltempo la Via Matris si svolgerà nella chiesa di Santa Maria Nascente.

Pane, missione e solidarietà
Sabato 28 marzo sarà la giornata-clou. Dalle 8 alle 19 piazza Vittorio Veneto (piazza Mercato) ospiterà «Pane in Piazza»: è la manifestazione che i Cappuccini organizzano da anni a Milano, in Piazza Duomo, in partnership con la Famiglia Marinoni (rinomati panificatori meneghini). Per la prima volta l’evento viene “in trasferta” a Erba, grazie anche al sostegno dei fornai comaschi.

Panini, focacce e pizze saranno distribuiti a tutti, con offerte libere devolute a un progetto missionario: costruire un panificio e una scuola di panificazione a Bambui (Camerun). L’obiettivo è dare lavoro ai giovani e cibo ai più poveri ed emarginati: in particolare ai detenuti minorenni del carcere di Bamenda. Si può offrire anche sul sito www.missioni.org (pagina «Dona ora», causale «Un panificio per Bambui»). «È bello che “Pane in piazza” porti anche a Erba il suo messaggio di pace e amicizia, grazie ai valori simbolici che il pane rappresenta – rileva fra Giovanni Cropelli, direttore del Centro Missioni Estere -. Ringraziamo i promotori, i volontari e tutti i cittadini che parteciperanno a questo momento di condivisione e solidarietà».

La parola, tra poesia e musica
In serata, spazio alla cultura. Alle 21, nella chiesa di Santa Maria Nascente, è in programma «San Francesco, il poeta»: una narrazione musicale tra spiritualità e poesia che rende omaggio agli 800 anni dalla composizione del Cantico delle Creature. Ne sono protagonisti i coniugi Franco Fiolini (clarinetto) e Ivana Milanja (chitarra), terziari francescani, Pierpaolo Vigolini (pianista) e l’attore Luciano Bertoli. La narrazione si concentra sul tratto poetico e musicale di Francesco: prima dilettatosi alla maniera dei cantori provenzali, è poi giunto a cantare le laude scritte per evangelizzare gli uomini del suo tempo. Un’armonica alternanza di parola, narrata, cantata e musicata, con brani d’autore e composizioni originali di Fiolini e Vigolini.

Chiusura tra le Palme
Infine, domenica 29 marzo, chiusura “popolare”: nella Domenica delle Palme da tutte le parrocchie partiranno altrettante processioni che convergeranno alle 11.30 nella Piazza prepositurale, dove è previsto l’arrivo di “Gesù sull’asino”. «Avremo sul sagrato famiglie con bambini che agiteranno i rami d’ulivo ricordando l’ingresso di Gesù in Gerusalemme – conclude don Ettore Dubini, vicario parrocchiale e ideatore dell’iniziativa -. Sarà un modo per sottolineare la collaborazione tra le parrocchie e un suggello animato e coinvolgente a questa “Tre Giorni” offerta alla città».



