Quattro anni di guerra. Per la quale, nonostante ripetuti cicli di colloqui, non sembrano esserci prospettive credibili di conclusione, almeno nel breve termine.
I numeri del dramma
Il 24 febbraio 2022 l’esercito russo dava il via alla sanguinosa aggressione dell’Ucraina: ne è scaturita, oltre alla crisi militare, politico-diplomatica ed energetico-economica, la più grave crisi umanitaria su suolo europeo dai tempi della seconda guerra mondiale. Che ha costretto moltitudini di persone, in diversi momenti, a seconda dell’evolvere dei fronti di guerra, ad abbandonare le proprie case e le proprie terre, divenendo sfollati interni (3,7 milioni) o profughi all’estero (5,6 milioni).
All’inizio del quinto anno di guerra, nei giorni scorsi Un-Ocha (l’organismo delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari) ha stimato in 10,8 milioni, su 34,2 milioni di abitanti, i cittadini ucraini in situazione di generico bisogno, e tra essi in 4,1 milioni le persone che necessitano, per sopravvivere, di assistenza umanitaria diretta.
I fronti degli interventi
Nel quadriennio di guerra, la rete internazionale Caritas non ha mai cessato di fare la propria parte, sia a supporto delle Caritas nazionali dei Paesi confinanti, impegnate nell’accoglienza dei profughi, sia a supporto di Caritas Ukraine e Caritas Spes (espressioni rispettivamente della Chiesa greco-cattolica di rito bizantino e della Chiesa cattolica latina), protagoniste di interventi umanitari che, all’interno del Paese aggredito, hanno consentito di aiutare oltre 6 milioni di persone.

La Caritas Ambrosiana per la Moldavia
Caritas Ambrosiana ha destinato ingenti risorse a diverse azioni di aiuto ai profughi ucraini: in totale dall’inizio della guerra, comprendendo i quasi 800 mila euro spesi nel 2025, circa 6,1 milioni di euro.
Sul versante internazionale, sin dall’inizio è stata fatta la scelta di concentrare le forze sul sostegno all’opera dell’associazione Diaconia, espressione della Chiesa ortodossa in Moldavia. Il Paese più povero d’Europa ha dovuto affrontare l’afflusso più ingente di profughi in proporzione alla popolazione: con i 215 mila euro destinati nel 2025, gli aiuti ambrosiani complessivi hanno superato quota 1,7 milioni di euro e hanno consentito di rafforzare e avviare progetti dedicati soprattutto a bambini e famiglie vulnerabili, rifugiati ucraini, ma anche moldavi.
Tra gli interventi finanziati, il centro maternale “In braccio alla mamma” nella capitale Chișinău (accoglienza residenziale di 26 coppie mamma-bambino) e i servizi socio-pedagogici, educativi e di aggregazione erogati dai centri diurni “Sant’Anna” a Chișinău (220 bambini), “San Basilio il Grande” a Cahul (67 bambini e 66 donne) e “Anastasis” a Bălți (180 bambini e 99 donne).
L’accoglienza in Diocesi
Le risorse di Caritas Ambrosiana sono però servite in gran parte a sostenere quattro anni di accoglienza (assicurata da cooperative sociali, parrocchie, famiglie) di migliaia di profughi giunti nei territori della diocesi di Milano. In totale, sono stati impiegati quasi 4,4 milioni di euro, inclusi i 574 mila euro utilizzati nel 2025 per consentire (oltre che l’accoglienza realizzata da 4 parrocchie) l’ospitalità e lo svolgimento di progetti socio-educativi di cui hanno beneficiato, grazie all’azione di 5 cooperative sociali del sistema Caritas, 517 profughi accolti in 85 strutture (centri collettivi e appartamenti).

Nel corso degli anni, molti profughi sono tornati a casa e molti altri hanno acquisito autonomia, inserendosi nel tessuto sociale e comunitario ambrosiano. La solidarietà ai profughi ucraini è stata un lungo, tormentato, ma appassionante viaggio. Che Caritas non intende interrompere. Servono nuovi e generosi donatori, per condividere un cammino di fraternità, in attesa della pace.
Per sostenere la raccolta fondi
Con bonifico c/c presso il Banco BPM Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN:IT82Q0503401647000000064700
Causale: Conflitto in Ucraina / Le offerte sono detraibili fiscalmente
Info: https://donazioni.caritasambrosiana.it/donazioni/Conflitto-in-Ucraina-719.asp



