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31 agosto

Messa in Duomo per gli Arcivescovi defunti

Presieduta dall’Arcivescovo alle 17.30, diretta tv e web, omelia in differita alla radio. Nella memoria del cardinale Schuster si commemorano anche i cardinali Colombo, Martini (nel giorno dell'8° anniversario della morte) e Tettamanzi

23 Agosto 2020

Una solenne celebrazione eucaristica per gli Arcivescovi defunti. L’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, la presiederà lunedì 31 agosto, alle 17.30, nel Duomo di Milano; sarà trasmessa in diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) e www.chiesadimilano.it e sul canale Youtube/chiesadimilano Radio Mater manderà in onda l’omelia dell’Arcivescovo in differita alle 20.30. Tra i concelebranti, i padri Carlo Casalone, presidente della Fondazione Martini, e Maurizio Teani, superiore della comunità dei gesuiti di San Fedele.

In occasione della memoria del beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster si commemorano anche i cardinali Giovanni Colombo, Carlo Maria Martini (morto proprio il 31 agosto 2012) e Dionigi Tettamanzi.

Alfredo Ildefonso Schuster nacque a Roma nel 1880. Monaco benedettino, fu nominato Arcivescovo di Milano nel 1929. Guidò la Chiesa ambrosiana negli anni drammatici della guerra e della ricostruzione post-bellica. Morì il 30 agosto 1954 nel Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore, dove stava trascorrendo un periodo di riposo e al quale era particolarmente legato. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.

Giovanni Umberto Colombo nacque a Caronno Pertusella (Va) il 6 dicembre 1902. Il 29 maggio 1926 fu ordinato sacerdote in Duomo dall’allora cardinale Eugenio Tosi. Nel 1953 il cardinale Schuster lo nominò Rettore Maggiore dei Seminari milanesi. Nominato da papa Giovanni XXIII vescovo ausiliare della Diocesi di Milano, ricevette la consacrazione episcopale in S. Ambrogio il 7 dicembre 1960 dall’allora cardinale Montini e scelse come motto episcopale «Veritas et amor». È stato Arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979. Dopo le dimissioni per motivi di età e di salute, Colombo si ritirò nel Seminario di Corso Venezia. Lì si spense il 20 maggio 1992.

Carlo Maria Martini nacque a Torino nel 1927. Entrato nella Compagna di Gesù (Gesuiti), fu ordinato nel 1952. Biblista di fama internazionale, dopo essere stato rettore del Pontificio istituto biblico (1969-1978) e rettore della Pontificia università Gregoriana (1978-1979), nel 1979 fu nominato Arcivescovo di Milano. Il suo episcopato è stato caratterizzato dal culto della Parola come scuola di vita, dall’attenzione agli ultimi, dall’apertura al dialogo tra le religioni e con il mondo laico. Lasciata la guida della Diocesi nel 2002 per raggiunti limiti di età, si ritirò a Gerusalemme, dove approfondì ulteriormente i suoi studi. Quando le sue condizioni di salute lo costrinsero a tornare in Italia, si stabilì all’Istituto Aloisianum di Gallarate, dove rimase fino alla morte (31 agosto 2012).

Dionigi Tettamanzi nacque a Renate (Milano) il 14 marzo 1934. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1957 dall’arcivescovo Montini. A lungo docente di Teologia nei Seminari diocesani, poi rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma, nel 1989 venne eletto Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Nel 1991 fu nominato Segretario generale della Cei. Nel 1995 venne nominato Arcivescovo metropolita di Genova e Vicepresidente della Cei. Creato Cardinale nel 1998, l’11 luglio 2002 venne nominato Arcivescovo di Milano. Guidò la Chiesa ambrosiana fino al 28 giugno 2011, quando ne divenne Amministratore apostolico. Morì il 5 agosto 2017 a Villa Sacro Cuore di Triuggio.

Le novità dalla Fondazione Martini

Ricorre il 31 agosto l’8° anniversario della morte di Carlo Maria Martini (Gallarate, 31 agosto 2012). In occasione dell’anniversario, la Fondazione Carlo Maria Martini rende disponibile nell’Archivio digitale nuovi documenti. Viene infatti completata la pubblicazione della serie Testi del fondo Segreteria dell'arcivescovo Carlo Maria Martini messa a disposizione della Fondazione per la schedatura e la digitalizzazione dall’Archivio Storico Diocesano presso il quale è conservato il fondo. Si tratta di una documentazione molto ricca di circa 2700 testi - per un totale di circa 28 mila pagine - che coprono tutto l’arco dell’episcopato (1980-2002) e comprendono diverse tipologie: articoli, discorsi, interviste, lettere, messaggi, omelie, prefazioni. Nuova documentazione relativa al Cardinale - donata da persone ed enti in risposta alla Call for Documents - è inoltre disponibile nella sezione Archivio aperto