Presieduta dall’Arcivescovo alle 17.30, diretta tv, radio e web. Si ricorderanno in particolare i cardinali Schuster, Colombo, Martini e Tettamanzi

Tettamanzi-Colombo-Schuster-Martini

Una solenne celebrazione eucaristica in memoria degli Arcivescovi defunti. L’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, la presiederà venerdì 30 agosto, alle 17.30, nel Duomo di Milano; sarà trasmessa in diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Mater e www.chiesadimilano.it.

Nella memoria liturgica del beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster (morto il 30 agosto 1954) si ricorderanno anche i cardinali Giovanni Colombo, Carlo Maria Martini e Dionigi Tettamanzi.

Alfredo Ildefonso Schuster nacque a Roma nel 1880. Monaco benedettino, fu nominato Arcivescovo di Milano nel 1929. Guidò la Chiesa ambrosiana negli anni drammatici della guerra e della ricostruzione post-bellica. Morì nel Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore, dove stava trascorrendo un periodo di riposo e al quale era particolarmente legato. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.

Giovanni Umberto Colombo nacque a Caronno Pertusella (Va) il 6 dicembre 1902. Il 29 maggio 1926 fu ordinato sacerdote in Duomo dall’allora cardinale Eugenio Tosi. Nel 1953 il cardinale Schuster lo nominò Rettore Maggiore dei Seminari milanesi. Nominato da papa Giovanni XXIII vescovo ausiliare della Diocesi di Milano, ricevette la consacrazione episcopale in S. Ambrogio il 7 dicembre 1960 dall’allora cardinale Montini e scelse come motto episcopale «Veritas et amor». È stato Arcivescovo di Milano dal 1963 al 1979. Dopo le dimissioni per motivi di età e di salute, Colombo si ritirò nel Seminario di Corso Venezia. Lì si spense il 20 maggio 1992.

Carlo Maria Martini nacque a Torino nel 1927. Entrato nella Compagna di Gesù (Gesuiti), fu ordinato nel 1952. Biblista di fama internazionale, dopo essere stato rettore del Pontificio istituto biblico (1969-1978) e rettore della Pontificia università Gregoriana (1978-1979), nel 1979 fu nominato Arcivescovo di Milano. Il suo episcopato è stato caratterizzato dal culto della Parola come scuola di vita, dall’attenzione agli ultimi, dall’apertura al dialogo tra le religioni e con il mondo laico. Lasciata la guida della Diocesi nel 2002 per raggiunti limiti di età, si ritirò a Gerusalemme, dove approfondì ulteriormente i suoi studi. Quando le sue condizioni di salute lo costrinsero a tornare in Italia, si stabilì all’Istituto Aloisianum di Gallarate, dove rimase fino alla morte (31 agosto 2012).

Dionigi Tettamanzi nacque a Renate (Milano) il 14 marzo 1934. Fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1957 dall’arcivescovo Montini. A lungo docente di Teologia nei Seminari diocesani, poi rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma, nel 1989 venne eletto Arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Nel 1991 fu nominato Segretario generale della Cei. Nel 1995 venne nominato Arcivescovo metropolita di Genova e Vicepresidente della Cei. Creato Cardinale nel 1998, l’11 luglio 2002 venne nominato Arcivescovo di Milano. Guidò la Chiesa ambrosiana fino al 28 giugno 2011, quando ne divenne Amministratore apostolico. Morì il 5 agosto 2017 a Villa Sacro Cuore di Triuggio.

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