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Regione Lombardia cerca tutori volontari per minori stranieri non accompagnati

Sono le figure che rappresentano giuridicamente il minore in Italia. Oggi sono 560, a fronte di una richiesta di almeno mille persone. Un modello che migliora la qualità e l’esperienza dell’accoglienza e protegge i ragazzi dalle reti della criminalità

di Lorenzo GARBARINO

28 Febbraio 2024

La Lombardia ha bisogno di tutori per i minori stranieri non accompagnati. La richiesta arriva dalla Regione, che ha indetto un nuovo bando per il reclutamento di almeno 400 volontari.

Questa figura ha il compito di rappresentare giuridicamente il minore straniero non accompagnato, e farsi interprete dei suoi bisogni e necessità. Una volta presentata la disponibilità al reclutamento, i cittadini saranno formati al ruolo dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Una volta concluso il percorso, saranno iscritti nell’elenco delle persone idonee ad assumere il futuro incarico dal Tribunale per i Minorenni, che si occupa dell’assegnazione dei tutori.

Oggi in regione sono già 560, ma secondo le stime ne sarebbero necessari mille per soddisfare le richieste del territorio. La Lombardia infatti continua a essere la seconda regione d’Italia per numero di minori migranti: al 31 gennaio 2024 se ne registrano 2.729, su un totale di quasi 22 mila sul territorio nazionale. La maggior parte di essi provengono dall’Egitto (25%) e dalla Tunisia, con una significativa quota di minori ucraini nel corso degli ultimi due anni.

Sul valore dei tutori si è espresso il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Riccardo Bettiga: «Un adulto presente, anche da un punto di vista relazionale, protegge i ragazzi dalle reti sociali negative e dalla criminalità, aumenta l’adesione ai percorsi che vengono offerti dal sistema di protezione, migliora la qualità e l’esperienza dell’accoglienza. In sostanza, migliora la qualità della vita dei minori e con essi non può che aiutare il lavoro dei servizi e degli enti locali. Abbiamo bisogno di cittadini, di persone di buona volontà, di qualunque professionalità, livello culturale o estrazione sociale: quello del tutore, oggigiorno, è un compito sociale con cui si può, con poco, fare moltissimo per aiutare il prossimo».

Le informazioni per candidarsi al ruolo si trovano sul sito del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia

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