Con il numero del 18 ottobre il fortunato periodico della San Paolo, l'unico settimanale per ragazzi dai 7 ai 14 anni in Italia, cambia faccia. Sempre all'insegna dell'educare divertendo

di Stefania CECCHETTI
Redazione

Con il numero del 18 ottobre il Giornalino si rinnova, mantendendosi però fedele al suo principio ispirtatore dell’educare divertendo. Il mix di fumetti e giornalsimo per ragazzi è infatti da sempre la caratteristica principale del fortunato periodico della San Paolo, l’unico settimanale per ragazzi dai 7 ai 14 anni nel panorama editoriale italiano. Nato il primo ottobre del 1924, il Giornalino festeggia anche gli 85 anni e si conferma come la più longeva rivista per ragazzi d’Europa. Per l’occasione sarà distribuito gratuitamente con Famiglia cristiana e la settimana successiva con Donna moderna.
La una nuova forma grafica arriva a soli sei anni dall’ultimo restyling. Spiega il direttore, padre Stefano Gorla: «I nostri lettori “ci sfuggno” sempre, perché in pochi anni crescono e diventano troppo grandi per la rivista. Penso che un giornale per ragazzi, se vuole sopravvivere, debba tenere il passo e rinnovarsi al massimo ogni 5 anni».
Il nuovo look è molto lineare, quasi in contrasto con la tendenza dei periodici in circolazione, non solo per ragazzi: «Abbiamo voluto rendere la grafica più pulita e funzionale, in modo che gli elementi del giornale siano immediatamente riconoscibili. Credo che nei prossimi anni le riviste seguiranno questo trend, un po’ sulla scia dei siti web, che prima erano molto barocchi mentre adesso si stanno ripulendo».
Per quanto riguarda i contenuti, i due pilastri del giornale, fumetti e informazione, verranno mantenuti, ma valorizzati, come illustra ancora padre Gorla: «Accanto ai disegnatori storici si aggiungeranno alla scuderia de il Giornalino giovani autori con personaggi già affermati. Per quanto rigurada invece l’informazione, cerchiamo sempre di dare ai nostri giovani lettori strumenti per leggere la realtà. Vogliamo prenderli sul serio come interlocutori, offrendo loro inchieste e reportage in un linguaggio adatto. Ma anche ascoltare la loro voce».
Spazio quindi all’interazione, con ben cinque rubriche di posta per soddisfare le curiosità dei lettori negli ambiti più diversi: dallo spettacolo, alle scienze, alle dinamiche relazionali. Al giornale si può scrivere tramite la posta tradizionale, ma anche via mail ed sms. Un tentativo, questo, di «intercettare sempre di più i linguaggi dei ragazzi».
Già, perché – sostiene padre Gorla – non è vero che i giovani di oggi non leggono più, completamente fagocitati dalla comunicazione digitale: «Leggono eccome, se sono interessati. Come definireste voi un ragazzo che divora in pochissimo tempo le 500 pagine di un manuale di giochi di ruolo? Uno che non ama leggere? I giovani sono intelligenti e selettivi, rifiutano i prodotti di scarsa qualità e non adatti a loro. C’è bisogno di buoni libri, buoni fumetti, buone riviste e anche, ebbene sì, di buoni videogiochi. Non ha senso vedere i media come in competizione tra loro». Con il numero del 18 ottobre il Giornalino si rinnova, mantendendosi però fedele al suo principio ispirtatore dell’educare divertendo. Il mix di fumetti e giornalsimo per ragazzi è infatti da sempre la caratteristica principale del fortunato periodico della San Paolo, l’unico settimanale per ragazzi dai 7 ai 14 anni nel panorama editoriale italiano. Nato il primo ottobre del 1924, il Giornalino festeggia anche gli 85 anni e si conferma come la più longeva rivista per ragazzi d’Europa. Per l’occasione sarà distribuito gratuitamente con Famiglia cristiana e la settimana successiva con Donna moderna.La una nuova forma grafica arriva a soli sei anni dall’ultimo restyling. Spiega il direttore, padre Stefano Gorla: «I nostri lettori “ci sfuggno” sempre, perché in pochi anni crescono e diventano troppo grandi per la rivista. Penso che un giornale per ragazzi, se vuole sopravvivere, debba tenere il passo e rinnovarsi al massimo ogni 5 anni».Il nuovo look è molto lineare, quasi in contrasto con la tendenza dei periodici in circolazione, non solo per ragazzi: «Abbiamo voluto rendere la grafica più pulita e funzionale, in modo che gli elementi del giornale siano immediatamente riconoscibili. Credo che nei prossimi anni le riviste seguiranno questo trend, un po’ sulla scia dei siti web, che prima erano molto barocchi mentre adesso si stanno ripulendo».Per quanto riguarda i contenuti, i due pilastri del giornale, fumetti e informazione, verranno mantenuti, ma valorizzati, come illustra ancora padre Gorla: «Accanto ai disegnatori storici si aggiungeranno alla scuderia de il Giornalino giovani autori con personaggi già affermati. Per quanto rigurada invece l’informazione, cerchiamo sempre di dare ai nostri giovani lettori strumenti per leggere la realtà. Vogliamo prenderli sul serio come interlocutori, offrendo loro inchieste e reportage in un linguaggio adatto. Ma anche ascoltare la loro voce».Spazio quindi all’interazione, con ben cinque rubriche di posta per soddisfare le curiosità dei lettori negli ambiti più diversi: dallo spettacolo, alle scienze, alle dinamiche relazionali. Al giornale si può scrivere tramite la posta tradizionale, ma anche via mail ed sms. Un tentativo, questo, di «intercettare sempre di più i linguaggi dei ragazzi».Già, perché – sostiene padre Gorla – non è vero che i giovani di oggi non leggono più, completamente fagocitati dalla comunicazione digitale: «Leggono eccome, se sono interessati. Come definireste voi un ragazzo che divora in pochissimo tempo le 500 pagine di un manuale di giochi di ruolo? Uno che non ama leggere? I giovani sono intelligenti e selettivi, rifiutano i prodotti di scarsa qualità e non adatti a loro. C’è bisogno di buoni libri, buoni fumetti, buone riviste e anche, ebbene sì, di buoni videogiochi. Non ha senso vedere i media come in competizione tra loro». – Una copertina storica del Giornalino e il numero in uscita�con la nuova grafica –

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