Un progetto di cui si è parlato nella tavola rotonda all’Angelicum del 20 gennaio. Giovedì 25 la celebrazione conclusiva della Settimana di preghiera, a cui interverrà l’Arcivescovo e nella quale sarà ricordato il ventennio del Cccm

di Rosangela VEGETTI

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Nel 1998 monsignor Francesco Coccopalmerio, allora Vicario del cardinale Martini e oggi Cardinale in Vaticano, firma l'atto di costituzione del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano

Nel corso degli appuntamenti cittadini e diocesani della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si incomincia a mettere a fuoco il progetto insito al programma che, come ogni anno, il Consiglio delle Chiese cristiane di Milano (Cccm) e l’Ufficio diocesano Ecumenismo e dialogo si incaricano di organizzare e proporre alle comunità cittadine. A partire dal titolo della Settimana – «Potente è la tua mano, Signore» (Es 15,6) – e con il carico di esperienze del recente Centenario Luterano con i convegni di Trento e il grande consesso ecumenico di Assisi dello scorso 22 novembre, e del ventennio del Cccm (fondato nel 1998 dai responsabili di 14 Chiese cristiane di Milano), si delinea il grande progetto di una Tavola permanente di consultazione tra le Chiese cristiane a livello nazionale.

Ne hanno parlato alla tavola rotonda di sabato scorso al Teatro Angelicum di Milano don Cristiano Bettega (direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della Cei), il pastore Luca M. Negro (presidente della Federazione della Chiese evangeliche in Italia) e padre Ionut Coman (consigliere per il dialogo della Diocesi ortodossa romena d’Italia), sostenendo che è ormai giunto il tempo per dare vita a uno strumento di dialogo e di collaborazione tra le Chiese in Italia.

Questo grazie all’esperienza di tanti Consigli ecumenici locali, tra i quali il Cccm vanta un’attività ventennale di iniziative e di percorsi consolidati tra cattolici, protestanti e ortodossi. «Nostro desiderio e impegno – afferma Sara Comparetti, presidente in carica del Cccm – è proprio quello di dare un ampio respiro al progetto di un Consiglio ecumenico nazionale. Solo l’Italia ne è ancora mancante, mentre le altre Nazioni europee già ne dispongono. Con ciò riconosciamo la nostra debolezza e la fragilità insita nel percorso ecumenico, come anche il cardinale Martini, artefice del nostro Consiglio e di grandi appuntamenti ecumenici europei, andava ripetendo. Ma contiamo sulla forza di Dio, che ci porta a edificare chiese sempre più capaci di accoglienza e di collaborazione».

Di qui il senso anche dell’appuntamento conclusivo della Settimana di preghiera, giovedì 25 alle 20.30 nella chiesa evangelica valdese (via Francesco Sforza 12, Milano), con monsignor Mario Delpini e il pastore Paolo Ricca. «“La nostra debolezza e la forza di Dio” è il titolo che abbiamo dato all’incontro, ma vogliamo sia soprattutto una festa, un grazie riconoscente e gioioso dei 20 anni di cammino compiuto dalle Chiese in Milano, che si sono incontrate e misurate le une con le altre nella molteplicità della realtà cittadina», conclude la Presidente.

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