Tra le testimonianze al centro dell’appuntamento mensile curato dalla sezione lombarda sull'emittente radiofonica (ore 18.15), quella di don Marco Pozza, parroco del carcere Due Palazzi di Padova

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In questo mese di maggio non poteva non incentrarsi sulla preghiera il tradizionale appuntamento mensile curato dall’Unitalsi Lombarda su Radio Mater. Quest’anno dal Papa è anche arrivato l’invito alla preghiera quotidiana del Rosario per invocare la fine della pandemia. Nella puntata di domenica 9 maggio (ore 18,15) il fil rouge sarà “Pregare Maria dietro le sbarre”. La trasmissione mariana “Per Maria a Gesù” curata da Adriano Muschiato e condotta da Vittore De Carli guarderà quindi al Rosario come a una delle modalità di preghiera tra le più diffuse e popolari. Davanti alla maratona di preghiera che ha proposto papa Francesco non si può non tornare ai salmi in cui si dice Dal profondo a te grido, o Signore perché «il grido dell’anima è l’espressione del nostro bisogno di non sentirci soli, orfani in un mondo di smarriti».

Ad aprire gli interventi sarà monsignor Roberto Busti, assistente regionale di Unitalsi Lombarda e vescovo emerito di Mantova, ospite fisso della trasmissione. Busti, originario di Busto Arsizio (Varese), è stato ordinato sacerdote nel 1964. Nel 1981 è incaricato dal cardinale Carlo Maria Martini di ristrutturare l’intero comparto della comunicazione sociale diocesana. È stato portavoce di Martini fino al 1991 quando viene nominato Prevosto della parrocchia di San Nicolò in Lecco. Nel luglio del 2007 papa Benedetto XVI lo sceglie come vescovo di Mantova. Con lui si ripercorrerà la tradizione delle devozioni mariane che caratterizzavano il mese di maggio nelle città e nelle campagne lombarde fino a pochi decenni fa.

Il secondo ospite della trasmissione sarà Antonio Diella, magistrato presso il Tribunale di Bari e presidente nazionale di Unitalsi, associazione cui è iscritto dal 1973. Nel dicembre 2007 nella diocesi di Margherita di Savoia, Diella è ordinato diacono dall’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Mons. Giovan Battista Pichierri. Numerose le sue esperienze di volontariato dedicate ai più piccoli, è infatti ideatore del Progetto Bambini e del Pellegrinaggio Internazionale Bambini in Missione di Pace.

L’intervento del terzo ospite sarà incentrato sul titolo della trasmissione “Pregare Maria dietro le sbarre”. A intervenire portando la sua testimonianza sarà, infatti, don Marco Pozza, il parroco del carcere Due Palazzi di Padova. Ordinato sacerdote nel 2004, è un appassionato di scrittura e autore di una ventina di libri tra saggi e romanzi. La comunicazione è l’altra sua grande passione che, nel 2017, lo porta a iniziare un percorso televisivo con Papa Francesco. Lo scorso anno in piena pandemia, assieme alla parrocchia del suo carcere, ha ideato e scritto la Via Crucis, celebrata in una piazza San Pietro vuota. Sempre nel 2020, nasce la collaborazione con Officina della Comunicazione e il canale Nove, con “Tutto il mondo fuori”, docufilm ideato e girato nel carcere di Padova.

Prima di chiudere la trasmissione spazio a Marco Maggi, consigliere regionale dell’associazione che – con Maria Cristina Porro – coordina il gruppo Giovani, per presentare l’iniziativa “Amare è servire”. La sesta serata social di testimonianze via Zoom, in programma il 20 maggio, affronterà il tema di “Servire senza barriere”: un uomo, padre di due figli disabili, mostrerà quanto sia importante non chiudersi nelle proprie difficoltà, ma aprirsi agli altri tramite il volontariato.

Al momento per la zona di Milano e provincia Radio Mater può essere ascoltata in streaming (www.radiomater.org) o tramite App (su Play store). Sul digitale terrestre è al canale 850 (oppure 705), Satellite Hot Dird 13° est.

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