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Venti di guerra sulla Terra Santa

Sirio 26 - 31 maggio 2024
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Pace e riconciliazione in Medio Oriente, il 17 ottobre Giornata nazionale di digiuno e preghiera

La Chiesa ambrosiana aderisce all'iniziativa della Cei dopo l’appello del cardinale Pizzaballa. Le parole dell’Arcivescovo. Proposta una traccia per l'adorazione eucaristica

12 Ottobre 2023
Foto Vatican Media / Sir

La Presidenza della Cei ha deciso di promuovere una Giornata nazionale di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione. La data scelta è martedì 17 ottobre, in comunione con i cristiani di Terra Santa secondo le indicazioni del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Anche la Diocesi di Milano aderisce all’iniziativa, diffondendo l’invito alle Comunità pastorali e alle parrocchie. «In questi giorni siamo tutti sconvolti – ha detto l’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, durante il Pontificale nella solennità nella Dedicazione del Duomo – dal divampare di una violenza inaudita e tragica in Terra Santa, la terra di Gesù, e vogliamo essere sempre più uniti nella preghiera. Martedì 17 ottobre preghiamo insieme nella Giornata di digiuno, preghiera e astinenza indetta dalla Conferenza episcopale italiana».

In un momento di grande dolore e forte preoccupazione per l’escalation di violenza in Medio Oriente, l’invito della Presidenza della Cei è rivolto alle comunità diocesane perché aderiscano all’iniziativa. Per l’occasione è stata predisposta una traccia per un momento di adorazione eucaristica (vedi qui).

Nel frattempo, domenica 15 ottobre, in tutte le celebrazioni eucaristiche, può essere adottata questa intenzione: «Padre misericordioso e forte: “tu non sei un Dio di disordine, ma di pace”. Spegni nella Terra Santa l’odio, la violenza e la guerra, perché rifioriscano l’amore, la concordia e la pace. Preghiamo».

Le parole di Pizzaballa

«A nome di tutti gli Ordinari di Terra Santa, invito tutte le parrocchie e comunità religiose a una giornata di digiuno e di preghiera per la pace e la riconciliazione»: questo quanto affermato dal cardinale Pizzaballa annunciando il giorno di digiuno e astinenza e di preghiera. 

 «Si organizzino momenti di preghiera con adorazione eucaristica e con il rosario alla Vergine Santissima – si legge nella nota firmata dal neo porporato -. Probabilmente in molte parti delle nostre diocesi le circostanze non permetteranno la riunione di grandi assemblee. Nelle parrocchie, nelle comunità religiose, nelle famiglie, sarà comunque possibile organizzarsi per avere semplici e sobri momenti comuni di preghiera».

«È questo il modo in cui ci ritroviamo tutti riuniti, nonostante tutto, e incontrarci nella preghiera corale, per consegnare a Dio Padre la nostra sete di pace, di giustizia e di riconciliazione», prosegue la nota nella quale si esprime «grandi dolore e sgomento per quanto sta accadendo. Ancora una volta ci ritroviamo nel mezzo di una crisi politica e militare. Siamo stati improvvisamente catapultati in un mare di violenza inaudita. L’odio, che purtroppo già sperimentiamo da troppo tempo, aumenterà ancora di più, e la spirale di violenza che ne consegue e creerà altra distruzione. Tutto sembra parlare di morte». Da qui l’invito a pregare e digiunare per la pace.