Il Rettore monsignor Michele Di Tolve, il padre spirituale don Marco Crippa e il docente di Sacra Scrittura don Massimiliano Scandroglio guideranno le due classi di terza e quarta Teologia

di Ylenia SPINELLI

Santo Sepolcro
Il Santo Sepolcro a Gerusalemme

Tra le esperienze estive dei seminaristi, un discorso a parte vale per il pellegrinaggio in Terra Santa, che con cadenza biennale è riservato agli studenti di terza e quarta Teologia. Ad accompagnare le due classi, dal 24 luglio al 7 agosto, saranno il Rettore, monsignor Michele Di Tolve, il padre spirituale don Marco Crippa e il docente di Sacra Scrittura don Massimiliano Scandroglio.

«Sarà molto più che un semplice pellegrinaggio – tiene a precisare mons. Di Tolve-, ma una vera e propria esperienza di conoscenza, preghiera e studio, con incontri e testimonianze della realtà locale». Una precisa scelta pedagogica, insomma, che da tempo si rinnova ogni due anni e che aiuta i futuri preti a vivere la propria chiamata alla luce di “segni sensibili”, sulle orme di Gesù.

L’itinerario partirà dalla Giordania, con la capitale Amman e il sito archeologico di Petra, poi i seminaristi faranno tappa a Gerusalemme, dove faranno memoria dei fatti narrati nell’Antico e nel Nuovo Testamento con al centro la Pasqua. Previste le visite al Santo Sepolcro, alla Via della Croce, al Cenacolo e al Monte degli Ulivi. Il viaggio proseguirà a Nazareth, dove Gesù ha vissuto con Maria e Giuseppe, a Cafarnao e infine a Cesarea Marittima, da dove sono partiti gli apostoli Pietro e Paolo per Roma, altro luogo simbolo della cristianità.

«Se poggeremo i nostri piedi sulle stesse strade percorse da Gesù – dice il Rettore -, se vedremo gli stessi paesaggi che stavano davanti ai suoi occhi, se ci metteremo in ascolto profondo della voce di quei luoghi così pregni di tradizione, la nostra fede imparerà a mettere i piedi per terra e a guardare con rinnovato stupore il cielo».

Per i seminaristi allora sarà davvero significativo e fecondo andare suoi luoghi decisivi della vita di Gesù e della storia della salvezza, visto che durante l’anno quotidianamente mettono queste cose al centro dei loro studi, della loro preghiera e persino della loro vita.

 

 

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