Sabato 7 marzo, alle 9, nella Cappella arcivescovile di Milano (piazza Fontana 2), l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiederà l’apertura del processo di beatificazione di Marco Gallo. Diretta su www.chiesadimilano.it e youtube.com/chiesadimilano.
Nato a Chiavari il 7 marzo 1994, trascorre l’infanzia in Liguria, crescendo in una famiglia con solidi valori cristiani, appartenente al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Nel 1999 i Gallo si trasferiscono ad Arese e l’anno successivo a Lecco: qui Marco frequenta le scuole elementari e medie e riceve la Prima Comunione e la Cresima.
Alla sequela di Gesù
Nel 2007 inizia il Liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza, dove diventa un punto di riferimento per gli amici: li coinvolge in iniziative per l’aiuto scolastico a ragazzi di Biassono e Inverigo e in momenti di compagnia agli anziani disabili dell’Istituto don Orione di Seregno (Mb). Testimonia a tutti che seguire Gesù è la fonte della vera felicità. Dal 2008 frequenta regolarmente la Scuola di Comunità di GS. Alimenta la sua vita cristiana con la meditazione del Vangelo e con una intensa partecipazione ai sacramenti.
Quella frase sul muro
Nel 2009 la famiglia si trasferisce a Monza. Il 5 novembre 2011, mentre si reca a scuola, Marco viene investito presso Sovico e muore. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?». Dopo il funerale, il 7 novembre nel Duomo di Monza, viene sepolto nella cappella di famiglia nel cimitero di Cazarza Ligure. Ogni anno, l’1 novembre, se ne fa memoria con un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro (Chiavari): vi partecipano, in costante crescendo, centinaia e centinaia di persone, specialmente di giovani, provenienti da realtà e appartenenze ecclesiali diverse.

L’iter fino all’Editto
La fama di santità di Marco ha spinto monsignor Giampio Luigi Devasini, Vescovo di Chiavari, a costituirsi attore della causa di beatificazione e canonizzazione. Il 10 giugno 2024 l’arcivescovo Delpini ha accolto il Supplice Libello, presentato dal Postulatore padre Andrea Mandonico. Il 2 febbraio scorso, don Marco Gianola, del Servizio diocesano per le Cause dei Santi, ha redatto l’Editto con cui «si invitano tutti i fedeli che abbiano testimonianze significative o scritti del Servo di Dio a presentarle – anche in fotocopia – al competente Servizio per le Cause dei Santi di questa Curia Arcivescovile di Milano (piazza Fontana 2)».




