Mercoledì 1 febbraio alle 18.30 la visita e la benedizione di monsignor Delpini. La struttura ospiterà diversi servizi destinati al contrasto delle povertà sul territorio

casa della Carita lecco
Veduta esterna della Casa della Carità

Dopo un lavoro di ristrutturazione durato tre anni, monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, inaugurerà mercoledì 1° febbraio la Casa della Carità di Lecco, collocata nel Centro Paolo VI di via San Nicolò (nei pressi della Basilica Prepositurale della città), che per decenni ha ospitato attività pastorali nei settori della carità e della comunicazione. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre all’Arcivescovo di Milano, interverranno monsignor Maurizio Rolla (Vicario episcopale della Zona pastorale III), monsignor Davide Milani (Prevosto di Lecco), Luciano Gualzetti (Direttore di Caritas Ambrosiana), Mauro Gattinoni (Sindaco di Lecco) e rappresentanti degli organismi finanziatori del progetto.

Il progetto e gli operatori

Il rinnovamento cui è stato sottoposto lo stabile (ceduto in diritto di superficie per trent’anni dalla parrocchia di San Nicolò a Caritas Ambrosiana) consentirà di ospitare nella nuova Casa una pluralità di servizi, tra loro connessi e complementari (qui una scheda), destinati al contrasto delle povertà presenti nel territorio. Alcuni servizi, da tempo attivi in città, sono stati trasferiti nella nuova sede a partire da fine 2022; altri ne verranno attivati dopo l’inaugurazione.

Il progetto “Casa della Carità” è stato sviluppato e concretizzato da Caritas Ambrosiana, che per l’operatività dei servizi si avvarrà del lavoro di operatori professionali (resi disponibili dalle cooperative sociali L’Arcobaleno e Il Grigio) e del contributo di una grande squadra di circa 200 volontari, reclutati dalla Caritas decanale di Lecco. Fondamentale, per ristrutturare i tre piani dell’edificio e avviare i servizi, è stato il supporto economico di diversi donatori (otto per mille, fondazioni, privati cittadini – qui una scheda).

Gualzetti: «I fronti della povertà»

Anche nella provincia e nella Zona pastorale di Lecco il succedersi di ondate di crisi ha ampliato, nell’ultimo decennio, l’area della povertà. «Nonostante il territorio, dopo il Covid, abbia vissuto una forte ripresa produttiva e occupazionale – osserva Luciano Gualzetti, lecchese, direttore di Caritas Ambrosiana -, rimangono elevati, e giungono frequenti ai centri d’ascolto bisogni di cittadini italiani e stranieri legati alla precarietà degli impieghi, all’insufficienza del reddito, all’impossibilità di far fronte a spese crescenti. La povertà abitativa non deflette, e non pochi, in città ma non solo, sono i casi di grave marginalità e homelessness. La povertà educativa e minorile ci preoccupano ulteriormente».

Su tutti questi fronti saranno impegnati gli operatori professionisti e volontari dalla Casa della Carità: «Impegnati – conclude Gualzetti – a incontrare le persone in difficoltà, a dar loro voce e la possibilità di far valere i propri diritti, a integrare i servizi. E soprattutto a far crescere nelle comunità, cristiane e civili, la consapevolezza che la lotta alla povertà e l’impegno per una società più giusta e inclusiva sono compito non di specialisti, ma di ogni cittadino, ogni soggetto intermedio, ogni istituzione».

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