«Un evento unico e importante», vissuto «con grande intensità, con atteggiamento di gratitudine e di meraviglia»: così don Walter Cazzaniga, sacerdote ambrosiano fidei donum a Macapà (Brasile), definisce la visita dell’Arcivescovo e del suo ausiliare monsignor Giuseppe Vegezzi in corso in questi giorni. L’eccezionalità non vale solo per i fidei donum (oltre a don Walter anche don Davide Chiaramella, entrambi presenti da quasi quattro anni), ma per tutta la Diocesi di Macapà (capitale dello Stato dell’Amapà e sede vescovile) e in particolare per la loro parrocchia, dedicata a San Paolo VI, e per tante realtà legate alla vita della Chiesa ambrosiana: «Penso in particolare all’Istituto Missionario del Pime, nato nel grembo della Diocesi di Milano, che qui ha iniziato il cammino della Chiesa locale, che come un seme poi si è sparso, è diventato grande e ora sta procurando frutti abbondanti. Ma anche all’esperienza di vita, che in qualche modo è legata allo stile della Chiesa ambrosiana».
Don Walter confessa la soddisfazione nel percepire la crescita della Chiesa locale, per la quale «il contributo della nostra Diocesi è stato molto significativo».

Una rete di fede
Nel raccontare questi primi giorni di visita di monsignor Delpini, Cazzaniga sottolinea il clima di grande comunione: «La gente sta sentendo l’importanza di questa presenza, che rafforza quell’elemento di universalità dell’essere Chiesa cattolica». Il sacerdote ricorda la presenza sul territorio di molte Chiese evangeliche, piccole e prive di un legame universale, e di conseguenza riflette: «Essere dentro questa rete di fede, testimoniata dalla presenza dell’Arcivescovo, ci fa sentire questa comunione, questa unità non solo con il Papa, ma anche con il Pastore di una Chiesa certamente significativa per il mondo. Magari alcuni non sanno dov’è Milano, altri non sanno neanche cosa sia una Diocesi e che cosa faccia un vescovo… Però si percepisce una presenza pastoralmente importante e umanamente significativa».

La visita al bairo
Tra le esperienze vissute in questi giorni, don Walter cita una Messa in rito ambrosiano «molto partecipata e toccante», nella quale tra l’altro sono stati illustrati gli elementi che distinguono dal rito romano. E poi la visita a un emporio alimentare della Caritas che serve duecento famiglie in condizioni di grande povertà in un bairo (quartiere) costruito recentemente, «dove convivono elementi contraddittori di violenza, abbandono, viziosità nella droga e nel bere…». La visita è stata preceduta da un momento di preghiera bello e significativo dove, malgrado la presenza di molti evangelici, «tutti hanno capito l’importanza della presenza del Vescovo e l’hanno ringraziato».

L’incontro con il Vescovo
La visita dell’Arcivescovo è certamente un momento di ascolto dei fidei donum, ma anche di condivisione dell’esperienza pastorale in atto: «In questo senso abbiamo avuto un incontro molto cordiale con il Vescovo, dom Antônio de Assis Ribeiro, dove c’è stato tempo per il dialogo e il confronto e dove abbiamo sentito l’incoraggiamento e il sostegno di entrambi i Pastori». Dialogo e confronto poi rinnovati in un incontro con religiosi e religiose: «L’Arcivescovo ha svolto una riflessione molto bella, che faceva riferimento proprio all’esperienza di Chiesa e a quello che il Signore oggi chiede a ciascuno di noi».

La memoria di Candia
La visita, infine, si colloca anche nella memoria di Marcello Candia, l’industriale milanese che ha operato a Macapà per tanti anni dopo aver venduto la sua azienda e qui ha realizzato tante opere, tra cui l’ospedale: «Una memoria viva, ancora oggi oggetto di stima e riconoscenza». È stata celebrata la Messa nel Piccolo Carmelo costruito da Candia, «un gioiello dove vivono suore attive e contemplative che animano anche questo desiderio di rinnovare la memoria di Candia nei sacerdoti e in tutta la popolazione».

Don Walter conclude dando uno sguardo alle prossime tappe: «Ci aspettano giorni intensi, sulle rive del Rio delle Amazzoni, con incontri con le realtà ambrosiane qui presenti e celebrazioni in tutte le comunità della parrocchia».







